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Falsi addetti, altri casi
Un sospettato per la truffa
del finto carabiniere

Mentre si contano altri quattro colpi messi a segni dai falsi addetti di acqua, luce e gas ai danni di cittadini anziani negli ultimi cinque giorni in territorio cremonese, proseguono le indagini di polizia e carabinieri per risalire agli autori e si apprende di una novità per quanto riguarda il raggiro del finto militare dell’Arma, altro stratagemma utilizzato per portare via soldi ai cittadini più fragili: c’è un sospettato.

Gli investigatori stanno raccogliendo elementi su un uomo di 40-45 anni. Alle sue spalle qualche precedente. E proprie grazie ai precedenti e a un fotosegnalamento, l’uomo è stato indicato da una vittima, un’anziana cremonese. La donna ha puntato il dito sul suo volto sfogliando un album di possibili autori del raggiro. Non vi è la certezza assoluta, ma la signora è parsa piuttosto certa della sua indicazione. Tocca ora a chi si sta occupando del caso procedere con ulteriori verifiche.

I carabinieri avevano alzato la guardia sul finto carabiniere dopo una prima segnalazione di un paio di settimane fa. In quell’occasione il truffatore si era presentato nell’abitazione di un’anziana a Cavatigozzi sostenendo che quella casa fossa stata presa di mira dai ladri. Aveva anche mostrato un oggetto della donna – sottratto poco prima da un complice entrato nell’abitazione con l’inganno – raccontando che l’Arma lo aveva recuperato altrove.

m.f.

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