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Area ex monasteri:
torneranno accessibili
gli spazi all'aperto

Il Comune sta cercando di riaprire in tempi brevi i grandi spazi aperti delle ex caserme, il quadrilatero compreso tra via Chiara Novella, via dei Mille e via Bissolati che un tempo era destinato a Parco dei Monasteri.

Il Comune sta cercando di riaprire in tempi brevi i grandi spazi aperti delle ex caserme, il quadrilatero compreso tra via Chiara Novella, via dei Mille e via Bissolati che un tempo era destinato a Parco dei Monasteri. Naufragata questa idea, sorta sul finire degli anni Novanta e oggi non più proponibile per gli alti costi, si è persa la possibilità di una ristrutturazione degli immobili, ma resta possibile la fruizione degli spazi verdi, un vero e proprio parco storico, che si snoda a cavallo tra centro e periferia. E difatti quella del parco urbano collegato al vicino parco del Morbasco era uno dei capisaldi originari degli ideatori del progetto, gli architetti Massimo Terzi e Lamberto Rossi. Oggi a quell’idea ci sta lavorando l’assessore all’Area Vasta Andrea Virgilio: “Il problema è collegato alla sicurezza degli edifici inseriti in questo contesto, da tempo abbandonati, ma stiamo studiando il modo di aprire il più possibile gli spazi aperti”, afferma. Attualmente è fruibile solo la porzione occupata dagli scout, con ingresso da via Bissolati e una recinzione blocca l’ingresso alla parte più nascosta del parco, accessibile (solo in parte) ai volontari del gattile, che tra l’altro traslocherebbero volentieri in un luogo meno fatiscente. Proprio nella parte più interna, tra via Bissolati e il chiostro di San Benedetto, il Comune vorrebbe tentare di realizzare un percorso fruibile al pubblico. Intanto, un gruppo di cittadini appassionati di arte e architettura che si sono riuniti attraverso la pagina Facebook Cremona Ancor, ha già chiesto al presidente della Fondazione Stauffer Paolo Salvelli, la possibilità di entrare nel chiostro di San Benedetto per ripulirlo dalle piante infestanti e organizzare aperture al pubblico.

g.biagi

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