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Ex convento di Fra Cristoforo
in commissione Paesaggio,
Bonali: arretrare l'edificio

I lavori preventivati per la ristrutturazione dell’edificio in via Mantova all’angolo con via dei Cappuccini, preoccupano il consigliere di Sinistra per Cremona Filippo Bonali, nell’imminenza dell’esame del progetto da parte della commissione Paesaggio. “E’ sicuramente positivo che edifici decadenti vengano ristrutturati piuttosto che consumare ulteriore suolo fuori città”, afferma il consigliere a proposito del progetto, di cui si parla da anni e che per ora non è ancora stato avviato. L’immobile, pericolante da tempo, ha una storia interessante perchè è sorto sulle ceneri del seicentesco convento dei Padri Cappuccini (da qui il nome della via che porta allo Zaist)  che tra gli altri ospitò il nobile cremonese Lorenzo de Picenardi, che fonti storiche identificano con il manzoniano fra’ Cristoforo dei Promessi Sposi.
Bonali parte da un precedente per consigliare cautela ai commissari (esperti esterni e tecnici del Comune; la seduta non è pubblica): “Si spera – continua Bonali  –  che non venga commesso un altro errore come quello di via Giordano incrocio Porta Mosa dove il nuovo edificio è effettivamente stato arretrato ma la recinzione no e la relativa vegetazione interna ostruisce comunque la visuale”. L’edificio è quello che l’impresa Beltrami ha realizzato sulle ceneri delle casette ‘minime’ e addossato al bastione di porta Mosa.
“In quella occasione – afferma il consigliere –  vi era la possibilità di lasciare uno spazio più ampio per un marciapiede, con una visuale migliore anche per le auto che da via Giordano avessero voluto svoltare in via Mosa. Forse sarebbe stato uno spazio utile per pensare ad una rimodulazione di quell’incrocio in un futuro? Si sarebbe potuto lasciare lo spazio per un passaggio ciclabile, visto che al di là dell’incrocio c’è una roggia coperta utilizzata come ciclabile che si collega con quella del Bosco? Avere una visuale più ampia avrebbe permesso maggior sicurezza al passaggio pedonale che va verso l’edicola? Si trattava solo di cedere qualche metro quadro di prato, niente di stravolgente.
Speriamo che questi interrogativi vengano posti anche sull’angolo di via Cappuccini-via Mantova, dove lo spazio è risicato e nei pressi vi è l’attraversamento per via Corte, dove si trovano scuola don Primo Mazzolari e campo di atletica, oltre alle ampie zone di parcheggio di via Cappuccini. C’è inoltre la necessità di  collegare i percorsi ciclabili attuali con quelli di via Mantova in progetto. Proporrò tali interrogativi anche alla commissione paesaggio che si appresta a valutare l’intervento”.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Ma cosa dice questo? Ma quale vegetazione che ostruisce? Ma ci prende in giro? Il problema dell’incrocio di porta Mosa è che fa schifo ed è stato lasciato uguale dopo che da senso unico è diventato doppio senso! E’ il comune che DEVE farsene carico!!Informarsi prima di parlare…anzi di scrivere!!!!!!!!!

  • Nicolini Gualtiero Walter

    Bene invece di discutere del salvataggio del convento dei cappuccini della sua importanza per un eventuale circuito manzoniano dei ricordi di Fra’ Cristoforo ecc ecc i grandi di Cremona si interrogano sull’arretrare o meno l’edificio della visibilità della vegetazione. … Povera Cremona