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F.I., polemiche su Congresso Everet: 'Iotta comandato da Bertusi e Beretta'

Foto Sessa

Non si spengono le polemiche intorno al Congresso di Forza Italia, iniziate già sabato a causa delle mancate convocazioni di diversi membri con diritto al voto. Tra le voci più agguerrite quella di Giorgio Everet, responsabile provinciale dei Seniores del partito e consigliere comunale. “Se fossero stati veramente così sicuri dei loro numeri, perché hanno voluto forzare le convocazioni e fare un congresso così in sordina?” si chiede il consigliere, mentre le votazioni sono ancora in corso. “Noi in fondo abbiamo solo chiesto di riconvocarlo tra qualche settimana con le convocazioni valide e con la certezza che arrivino a tutti i delegati; cosa c’è di tanto stravolgente? Dovrebbe essere la normalità! La verità è che hanno paura che con tutti i delegati convocati per tempo, quelli di cui si dicevano certi, nel segreto dell’urna li avrebbero abbandonati per un rinnovamento”.

Everet attacca anche i vertici del partito, asserendo che “Mino Iotta, persona che rispetto a livello umano e professionale, politicamente è sempre stato un generale senza pallottole. E’ coordinatore, tranne che per un breve periodo, da circa 10 anni. Nei primi anni lui è stato coordinatore e comandavano Rossoni e Beretta; ora è coordinatore e comandano Bertusi e Beretta”. L’attacco dunque ai politici cremaschi: “Bertusi nel suo discorso ha detto che hanno piazzato uomini in tutti i cda. E’ questo il loro modo di far politica: piazzare gli amici in tutti i cda possibili per tenerseli vicino”.

“Considerando quello che ho sentito e il modo di gestire le procedure del congresso, mi aspetto che stasera risultino votanti 300 delegati, come i soldati di Sparta, sui 230 di diritto e che ci sia un plebiscito a loro favore. Tanto le stanno gestendo loro le votazioni!” conclude Everet.

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