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Congresso provinciale di
Forza Italia, polemiche su
convocazione: 'Illegittima'

Da Crema a Cremona, è caos totale in Forza Italia alla vigilia del congresso provinciale che si terrà domani in sala Zanoni. Le diverse componenti del partito con documenti e polemiche sui social stanno dando fuoco alle polveri. Già aveva iniziato a Crema in settimana Renato Ancorotti attaccando duramente il coordinatore cremasco Gianmario Donida e la moglie Susanna Guerrini Rocco, membro del direttivo. Una delle ragioni della polemica è la scelta di Opimio Chironi come vicecoordinatore cremasco, pur essendo inviso alla metà del partito. “Io non campo di politica a differenza di altri – ha detto Ancorotti, imprenditore cremasco nel campo della cosmesi e consigliere comunale – Così diventiamo i maggiori sponsor della rielezione della Bonaldi”.

In mattina è poi arrivato il durissimo documento di Alberto Sisti, sindaco di Castelvisconti, consigliere provinciale di Forza Italia e grande elettore al Congresso, che ha denunciato al Coordinamento regionale di Forza Italia le modalità di convocazione del congresso provinciale indetto per domani da Mino Jotta ritenute “illegittime”.

Secondo quanto scrive Sisti (ma sulla stessa linea è una forte componente del partito che fa capo a Gabriele Gallina, sindaco di Soncino e a Giorgio Everet consigliere comunale di Cremona) ad oggi quasi 50 delegati che dovrebbero partecipare domani al voto, non hanno ancora ricevuto la lettera di convocazione, altri 20 l’avrebbero ricevuta nelle ultime 48 ore e con così poco tempo di preavviso non potranno essere presenti.

Il documento di Sisti stigmatizza come il congresso che dovrebbe contare su 230 delegati, in realtà sarà deciso da una manciata di delegati probabilmente tutti quelli che fanno riferimento a Mino Jotta (che punta alla rielezione) che, guarda caso, hanno invece ricevuto regolarmente la convocazione. Sisti prosegue ancora che sarebbe un errore procedere con un congresso provinciale viziato da palesi illegittimità chiedendo quindi uno spostamento del congresso ad altra data.

Giorgio Everet, consigliere comunale, rincara la dose rispondendo ad Ancorotti e chiedendogli di alzare la mira sul coordinatore provinciale in quanto, ad esempio, nel direttivo di Cremona c’è la moglie del coordinatore, il papà, la mamma, e due cugini. Un direttivo che in cinque mesi è stato convocato una volta sola.

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