Un commento

Alpini all'opera
per ripulire i muri
dalle scritte

Gli Alpini all'opera (foto Sessa)

Da giovedì mattina al lavoro i volontari dell’Associazione Nazionale Alpini (sezione Cremona-Mantova) per rimuovere le scritte che imbrattano il complesso che ospita il Centro Culturale di S. Maria della Pietà, nonché diversi uffici molto frequentati dai cittadini. L’eliminazione delle scritte è partita da vicolo delle Colonnette e proseguirà nei prossimi giorni in modo da ripulire i muri dell’intera struttura compresa tra via Aselli e piazza Giovanni XXIII. E’ così iniziata l’opera dell’Associazione frutto dell’accordo sottoscritto con il Comune lo scorso 16 maggio.

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In base a questo accordo, l’Associazione, attraverso i propri iscritti e volontari, si fa carico dell’esecuzione delle attività (quali, a titolo esemplificativo, tinteggiatura e opere di piccola manutenzione edile) per ripristinare le condizioni di decoro. Le tipologie di intervento vengono definite secondo intese tra l’Amministrazione e l’Associazione che agisce in collaborazione e sotto la supervisione degli uffici tecnici del Comune di Cremona, in particolare del Direttore del Settore Progettazione, Rigenerazione urbana e manutenzione Ruggero Carletti. Il Comune fornisce tutti i materiali e le attrezzature necessarie per l’esecuzione delle opere.

Nell’ambito della rigenerazione urbana l’Amministrazione comunale si è da tempo attivata per conoscere i danni legati agli atti vandalici. Il monitoraggio effettuato dagli addetti dei competenti uffici comunali ha interessato 40 edifici del centro storico, di questi 25 risultano danneggiati da graffiti. Le superfici sono di tipo diverso, nella maggior parte si tratta di intonaco, quindi pietra naturale, legno e metallo. Nel frattempo prosegue il rilievo sugli ambiti esterni al centro storico e ad oggi sono 11 gli edifici rilevati e danneggiati da scritte.

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L’accordo è stato raggiunto grazie alla disponibilità dell’Associazione Nazionale Alpini, alla quale l’Amministrazione “rinnova il suo ringraziamento”, e al lavoro svolto dagli uffici del Settore Rigenerazione Urbana e dalla Polizia Locale. Grazie infatti al censimento, realizzato anche con la collaborazione dei lavoratori di pubblica utilità per i quali esiste un apposito accordo con il Tribunale, è stato possibile individuare quali sono gli edifici pubblici del centro storico deturpati da scritte. E’ stata così messa a punto una mappa di quelli di proprietà comunale sui quali è possibile intervenire. Dal canto suo l’Associazione  vuole lanciare in questo modo un messaggio educativo, di rispetto verso quello che è un patrimonio di tutti, un patrimonio che va preservato nella sua bellezza.  L’accordo si inserisce nel contesto più generale sul quale l’Amministrazione sta lavorando: il Regolamento dei beni comuni, finalizzato a coinvolgere sempre di più i cittadini offrendo loro gli strumenti per una partecipazione attiva.

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Commenti
  • giorgino carnevali

    AFFIANCAMENTO.
    Fino alla noia, mi ripeto…e lo sottolineo. Utilizzare gli ospiti (migranti) che sono accolti nelle varie strutture ed affiancarli a quei volonterosi alpini? Certo, la legge italiana….! E by-passare intelligentemente quella legge…NOOOO? Dai tempi della luna stiamo facendo solo passi indietro. Mah!