Cronaca
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Il ladro di bici patteggia 5 mesi ed è libero. 'Ho rubato per fame'

“Ho rubato per fame”. Davanti al giudice Elisa Mombelli, Antonio Galdini, 52 anni, calabrese residente a Cremona, arrestato dalla polizia per furto e ricettazione di biciclette, ha ammesso le sue responsabilità. Ha patteggiato ed è tornato libero.

“Ho rubato per fame”. Davanti al giudice Elisa Mombelli, Antonio Galdini, 52 anni, calabrese residente a Cremona, arrestato ieri dalla polizia per furto e ricettazione di biciclette, ha ammesso le sue responsabilità e si è giustificato dicendo di aver rubato per fame. “Ho rubato le biciclette per poi rivenderle a dieci euro. Non mi piace fare queste cose, ma non c’è lavoro. Pago l’affitto grazie a mio fratello che mi aiuta”. In aula, al termine del processo per direttissima, l’uomo, ex muratore, disoccupato da otto anni, ha patteggiato una pena di cinque mesi e duecento euro di multa. E’ libero. Alle spalle, una vecchia condanna per spendita di banconote false e un arresto lo scorso marzo sempre per furto di bici. “Il suo è un disagio sociale e spirituale”, ha commentato il suo legale, l’avvocato Massimo Nicoli. Galdini cerca lavoro, ma non riesce a trovarlo. Dice che i servizi sociali non lo aiutano e che alla Caritas non ci va perché non gli piace l’ambiente. Ora lo hanno chiamato dalla Calabria per andare a raccogliere le angurie. Quel che è certo è che se sarà scoperto a commettere altri furti, questa volta il carcere non lo potrà evitare.

Sara Pizzorni

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