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Assunzioni ex precari, Ceraso:
'Azione virtuosa
e legittima di cui vado fiera'

Poco dopo la diffusione della sentenza con cui la Corte dei Conti d’appello di Roma ha confermato l’assoluzione per politici e dirigenti del Comune sulle assunzioni dei precari, l’ex assessore al Personale Maria Vittoria Ceraso commenta con soddisfazione l’esito di una vicenda giudiziaria per cui Cremona era stata giudicata come esempio di cattiva gestione su scala nazionale, da parte della procura della Corte dei Conti. Un giudizio che ha molto pesato in questi anni, soprattutto sull’ex assessore al personale e sui due dirigenti che avevano trovato una soluzione ‘speciale’ per salvaguardare i 32 posti di lavoro destinati alla soppressione: il capo del personale Maurilio Segalini e il segretario generale Pasquale Criscuolo.  Oggi Ceraso può tirare un sospiro di sollievo: “Ho appreso con grande gioia e sollievo la sentenza di piena assoluzione della Corte dei Conti di Roma che scrive finalmente la parola fine alla causa relativa all’assunzione dei 32 ex precari del Comune di Cremona”, commenta l’attuale consigliere di minoranza di Obiettivo Cremona con Perri.
“Una vicenda che negli anni mi ha messo duramente alla prova, nella quale mi sono sentita fin dall’inizio pienamente coinvolta e della quale ho sentito tutta la responsabilità.
Naturalmente tutto questo non sarebbe stato possibile senza la piena fiducia e disponibilità dell’ex Sindaco Oreste Perri e di tutta la ex Giunta che ha condiviso questa gravosa scelta.
E’ bello poter condividere oggi questa soddisfazione con il Direttore del Personale Maurilio Segalini, il Segretario Generale Dr. Pasquale Criscuolo e i loro staff, con i quali, ci tengo a sottolinearlo, c’è sempre stata piena sintonia anche nei momenti più difficili. Grande la competenza degli avvocati che ci hanno difeso. Un grazie sincero va ai dieci ex precari del Comune che ci hanno dato fiducia costituendosi in giudizio per supportare la nostra difesa, alla CGIL che lo ha reso possibile, ai Sindacati tutti, comprese le RSU interne, al senatore Pizzetti e all’onorevole Fontana per la loro vicinanza e agli altri esponenti di partito, anche avversari, che ci hanno dimostrato solidarietà.
Quella che dal Procuratore della Corte dei Conti di Milano era stata definita qualche anno fa, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, un caso di “mala gestione” nella pubblica amministrazione, si è invece rivelata un’azione virtuosa e legittima della quale vado particolarmente fiera e che ha dimostrato quanto la mia Amministrazione avesse a cuore, in concreto e non a parole, il personale del Comune e come la politica sia ancora capace di scelte coraggiose e disinteressate”.

AGGIORNAMENTO – Anche il consigliere regionale Carlo Malvezzi, ex assessore comunale di Cremona coinvolto nella vicenda, esprime la propria soddisfazione per il farro che con la sentenza della Corte di Appello della Corte dei Conti di Roma, “oggi si chiude una vicenda incredibile e dolorosa” evidenzia. “Incredibile perché fin dall’inizio non sussistevano i presupposti giuridici per accusare amministratori onesti e tecnici competenti di aver violato norme dello Stato e di averlo fatto con dolo. Dolorosa sia per i dipendenti che hanno vissuto nell’incertezza per il loro futuro, sia per gli amministratori e per i tecnici ingiustamente accusati di comportamenti irresponsabili e dannosi per l’ente che abbiamo avuto l’onore di amministrare. Abbiamo fatto un scelta giusta operando in un quadro giuridico molto complesso. Lo rivendico oggi come allora. A differenza di chi ci aveva preceduto abbiamo voluto dare stabilità a 32 lavoratori e alle loro famiglie.

Oggi gioiamo con loro e con con chi ci ha sostenuto anche nei momenti più difficili. Rimane l’amarezza per il tempo perso, per le tante preoccupazioni e per il vero danno causato alle casse pubbliche. Oltre ai costi del processo lo Stato è stato condannato dalla stessa Corte dei Conti anche a rimborsare le spese legali degli amministratori e dei tecnici risultati assolti”.

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