Cronaca

Scuole, M5S non ci sta 'Il Pd non sa difendere le ragioni del cremasco'

Il M5s si pronuncia sul dimensionamento scolastico, necessario per adeguarsi alla “Buona scuola”, votato in consiglio provinciale la scorsa settimana, dal quale Crema è uscita senza il risultato che si era prefissata. “Dopo il tribunale, ecco un altro schiaffo alla nostra città – hanno detto i pentastellati –Le province esistono ancora e il Pd provinciale continua a compiere scelte disastrose per il territorio Cremasco, ridimensionando il ruolo, i meriti e le potenzialità di Crema”.
Dal voto in Provincia è emerso che la presidenza dell’agrario Stanga resterà a scavalco tra i due ambiti territoriali; mentre il liceo artistico Munari (sede a Crema e sezione a Cremona) verrà scisso, con l’accorpamento della sezione cremasca all’indirizzo grafico dello Sraffa (un istituto professionale), allo scopo di raggiungere la soglia minima di studenti (600) necessari per l’autonomia.
“Per l’ennesima volta, i vertici cittadini del PD e il segretario provinciale Matteo Piloni si sono dimostrati del tutto inadeguati: nuovamente, o hanno tradito il loro territorio Cremasco a favore di Cremona o confermano di avere un peso pari a zero anche all’interno del proprio partito – hanno proseguito dal Movimento –. Alternative non ce ne sono. Qui non si tratta di campanilismo tra Crema e Cremona, ma di difendere il proprio territorio e aumentarne l’offerta formativa, non indebolirlo e non renderlo subalterno”.

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