Cronaca

Mercato, banchi spostati e ritardo nelle mail: lotta aperta col Comune

E’ stata pubblicata lunedì 14 novembre l’ordinanza datata venerdì 11, con cui il sindaco Gianluca Galimberti dispone il trasferimento dei banchi del mercato nelle tre giornate che cadono durante la festa del torrone, dal 19 al 27 novembre. Tre giorni di scarto che pesano moltissimo nei rapporti tra Comune e operatori ambulanti, che si aspettavano invece di ricevere la planimetria con la loro dislocazione temporanea già sabato scorso, ultimo giorno utile per poter informare la clientela dello spostamento. Un incidente di percorso che pregiudica i rapporti futuri, come aveva già avuto modo di dichiarare il vicepresidente di Confesercenti Agostino Boschiroli quello stesso sabato, quando era alle prese con le richieste di informazioni dei colleghi, e che oggi ribadisce insieme al direttore della sede cremonese, Giorgio Bonoli.
“Una cosa è la collaborazione che abbiamo garantito al Comune fin dall’inizio, un’altra è sostituirci a chi amministra”, afferma Boschiroli. “La comunicazione inviata oggi (lunedì) tramite Pec ai commercianti sa di presa in giro ed è indice di superficialità nella gestione dei rapporti”.
Ma l’assessore al Commercio Manfredini afferma che voi (Confesercenti) eravate stati informati degli spostamenti fin da venerdì 11 novembre. “Peccato – risponde Boschiroli – che la comunicazione sia arrivata venerdì alle ore 14.22 quando in Comune sanno benissimo che i nostri uffici sono chiusi il venerdì pomeriggio. E anche se fossero stati aperti e avessero immediatamente informato gli operatori, questa non sarebbe stata una comunicazione ufficiale, in quanto non tutti sono iscritti o raggiungibili da Confesercenti”.
“Il problema – aggiunge Bonoli – è che la Polizia Annoniaria avrebbe dovuto essere già in possesso delle informazioni sabato scorso, in modo da informare gli operatori presenti al mercato degli spostamenti e consentire a questi ultimi di informare a loro volta la clientela. Lo spostamento dei banchi non è indolore, provoca danni economici enormi. Almeno si dia la possibilità a chi li subisce di informare la clientela”.
Inaccettabile da parte dell’associazione è poi la giustificazione per cui ci sarebbero stati ritardi nel comunicare la dislocazione dei banchi a seguito di modifiche richieste degli operatori stessi: “Parliamo della richiesta di 6 banchi di venire messi in corso Vittorio Emanuele anziché isolati dal resto del mercato come l’anno scorso. Sarebbe questa la causa del ritardo? …” si chiede Bonoli.
Altra recriminazione che a questo punto l’associazione mette sul piatto è che non sia mai stata convocata quest’anno la commissione consultiva per il commercio su area pubblica che per legge dovrebbe potersi esprimere quando vengono decise modifiche degli orari e dell’assetto del mercato.?”Collaborare – conclude Boschiroli – non significa sostituirsi a chi amministra, le leggi devono essere applicate e rispettate anche quando non fanno comodo a qualcuno o quando non portano benefici a chi le applica. In questo specifico caso si è confusa la nostra disponibilità con l’accettazione incondizionata di scelte invece inaccettabili, di cui terremo conto pesantemente in futuro”.
Già pronto il prossimo tema di discussione: la richiesta fatta dall’associazione a favore dei negozianti in sede fissa di corso Garibaldi, di consentire la sosta di una parte dei bus turistici a porta Milano in modo da far percorrere quella direttrice ai turisti diretti in piazza Stradivari, cuore della festa del torrone. Ma questa è un’altra storia.

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