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Il Po sale velocemente,
preoccupano i tronchi
ammassati ai piloni del ponte

AGGIORNAMENTO SABATO 26/11 - Alle 9 le acque avevano superato di 1,12 metri lo zero idrometrico. Protezione civile e società canottieri rivierasche all'opera da questa mattina per mettere in sicurezza l'area golenale. GUARDA LE FOTO
Foto Sessa

AGGIORNAMENTO SABATO 26/11 – Sembra aumentare più velocemente del previsto il livello del fiume Po. Alle 9 le acque avevano superato di 1,12 metri lo zero idrometrico. Protezione civile e società canottieri rivierasche sono all’opera da questa mattina per mettere in sicurezza l’area golenale, che come è noto è cassa di espansione del fiume. Sul posto anche stamattina l’assessore Alessia Manfredini e il dirigente dei Lavori Pubblici e Protezione Civile Marco Pagliarini. In particolare preoccupano adesso i grossi tronchi che si sono accumulati contro i piloni del ponte e che l’onda di piena potrebbe trascinare rovinosamente a valle.

Tuttavia, fortunatamente, l’esondazione dovrebbe interessare solo le aree  golenali. Secondo i tecnici dell’Autorità di bacino (Aipo), che venerdì sera hanno incontrato gli amministratori rivieraschi a Stagno Lombardo, il picco massimo stimato che verrà raggiunto a Cremona sarà compreso in un range di 3,5-4 m, corrispondente a 4,5-5 metri a Isola Pescaroli, frazione di S.Daniele Po dove le esondazioni degli anni passati hanno prodotto molti danni. Se il dato corrisponderà a realtà vi sarà solo un’invasione, da parte delle acque, nella golena aperta. Un dato più preciso potrà essere determinato oggi pomeriggio, dalle 14 alle 15, con l’osservazione del picco massimo raggiunto a Ponte Becca. Il culmine di Piena raggiungerà Isola Pescaroli nella giornata di lunedi.

LE FOTO di Francesco Sessa

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Il lento ed inesorabile risalire del livello del fiume è un evento che da sempre affascina la gente del Po, che vicina ad esso è nata e cresciuta. E così già da oggi i curiosi si sono affollati lungo la riva, seppure per il momento la situazione sia assolutamente sotto controllo. Si è raggiunto e superato lo zero idrometrico (in serata era +20 centimetri), ma ancora si è lontani dall’avere un livello minimamente preoccupante.

Intanto le istituzioni non sono rimaste ferme: si è svolto oggi il primo vertice in prefettura (presenti l’assessore Alessia Manfredini, l’ingegner Marco Pagliarini, rappresentanti di Aipo e della Provincia di Cremona) per fare il punto della situazione. Non sono mancati neppure i sopralluoghi per monitorare la situazione. “Per il momento il livello dell’acqua non desta particolare preccupazione, ma siamo in stato di preallerta” spiega Manfredini. Intanto le prime misure sono state messe in atto. “Abbiamo avvertito le società canottieri di fare attenzione e abbiamo mobilitato l’associazione di protezione civile Eridanus, con cui abbiamo stipulato una convenzione e che domani si occuperà insieme a noi di fare presidio di sorveglianza” continua l’assessore.

Domani è previsto un secondo vertice in Prefettura, per fare il punto sull’avanzamento della piena, che a Cremona è prevista per domenica sera. “Per il momento è difficile dire quanto sarà importante, perché molto dipende da come si sfogherà lungo il tragitto” conclude Manfredini.

Intanto nel pomeriggio di oggi a monte sono state prese alcune misure nel Lodigiano, come il taglio dei due argini “fusibili” della prima linea di difesa dalle acque del Po a San Rocco al Porto, in località Isolone. La decisione – spiega la Coldiretti Lombardia – è stata presa per far sfogare parte della piena che si prevede arriverà nelle prossime ore ma che già adesso sta gonfiando il fiume. Il ponte della Becca a Pavia è stato chiuso alle 17 per essere riaperto o domenica o lunedì a seconda di come si evolve la situazione. Secondo la Regione Lombardia, l’allerta è da codice rosso.

Laura Bosio

 

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