Cronaca

Tagli al salario e perdita di clienti: la protesta dei lavoratori Tim

Una folta rappresentanza di lavoratori della Tim ha preso parte oggi alla mobilitazione pluriregionale indetta da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, per manifestare contro il piano industriale che prevede  “tagli per 1,6 miliardi, a costo di mettere definitivamente in ginocchio l’intera azienda”. I lavoratori cremonesi hanno svolto un presidio di tre ore, a turno, nei pressi della sede di via Cadolini, distribuendo volantini che illustrano i motivi del malcontento. Prossima tappa per farsi sentire dall’azienda, il 13 dicembre con una manifestazione nazionale a Roma. Dal prossimo febbraio diventerà effettiva la disdetta degli accordi integrativi, con pesanti ripercussioni sulle condizioni di lavoro e sui salari;  viene inoltre lamentata la “riconversione professionale senza alcuna prospettiva, con continue ed inaccettabili minacce e forzature che spesso non si capisce nemmeno a cosa servano”. I sindacati rimproverano all’azienda la perdita di fette di mercato e mancati investimenti tecnologici,  differenza di quanto sta facendo la concorrenza.

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