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Bar del museo di nuovo
senza gestore
da fine gennaio

Il Comune ha già avviato la procedura per non interrompere il servizio.

Cambiamenti in vista per il bar del Museo Civico “Ala Ponzone”, riaperto a febbraio dopo un periodo di chiusura. La ditta Agua Srl, alla quale era stata concessa la gestione dell’attività fino al 31 gennaio 2022, ha deciso di recedere dal contratto. Lascerà a partire da febbraio 2017. Il Comune ha già avviato il percorso amministrativo per garantire la continuità del servizio con un nuovo gestore, nella speranza che le crescenti attività del museo (Pinacoteca, Stanze per la Musica e Museo di Storia Naturale) siano elemento attrattore per altri imprenditori. L’attività della caffetteria infatti, che copre la fascia oraria di apertura del museo dalle 9 alle 17, è strettamente collegata a quelle del polo culturale sul quale il Comune sta puntando molto, con il rinnovo delle sale espositive (vedi la recentissima sala Cremona), mostre e innovazioni tecnologiche, ma anche prevedendo orari extra con aperture straordinarie serali ed eventi in collaborazione anche con l’istituto Monteverdi.

La società Agua Ardiente è titolare anche del bar Quintino oltre che dell’Osteria da Quinto a Picenengo e aveva dato la disdetta lo scorso agosto, dopo soli 5 mesi di apertura. Il bar del museo dopo due bandi comunali andati deserti, era stato riaperto lo scorso 13 febbraio. La tipologia di bar che i nuovi gestori avevano in mente era molto diversa e anche un po’ rivoluzionaria. Non il classico bar come quelli che si erano avvicendati prima di allora, ma una Caffetteria con colazioni continentali che proseguivano fino all’ora di pranzo. La novità non ha avuto evidentemente il successo sperato. Tra l’altro la portineria era stata trasformata in un piccolo bookshop.

s.galli

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