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Nuova gestione per il bar
del Museo Civico:
riapertura il 13 febbraio

Aprirà il 13 febbraio il bar del museo civico. Lo gestirà Nino Soldi, insieme ai soci Francesca Santini e Piermarie Passerini, che già sono titolari del bar Quintino oltre che dell’Osteria da Quinto a Picenengo. Il bar era chiuso da più di un anno: l’amministrazione comunale aveva predisposto dei bandi per la gestione, ma per ben due volte erano andati deserti. Il Comune però non si è dato per vinto e ha continuato a cercare, aprendo una manifestazione di interesse, alla quale ha partecipato la società di Soldi.

La tipologia di bar che i nuovi gestori hanno in mente sarà molto diversa e anche un pò rivoluzionaria. Non si tratterà del classico bar come quelli che si sono avvicendati sinora, ma di una Caffetteria con colazioni continentali che proseguiranno fino al pranzo. Quest’ultimo seguirà il modello del brunch inglese. Nel primo periodo il locale seguirà gli orari del museo – dalle 9 alle 17. Ma in futuro il venerdì potranno essere organizzati degli aperitivi.

L’altra novità riguarda l’attuale portineria, che sarà trasformata in un piccolo bookshop. Lì, in accordo con la libreria del Convegno, verranno presentati a rotazione, in una scaffalatura, 100 nuovi titoli al mese, ma anche le pubblicazioni di Comune e Provincia, volgendo uno sguardo alla liuteria, all’arte e a tutto ciò che accade sul territorio. Un biglietto da visita per informare non solo i turisti, ma anche le giovani generazioni che sono solite frequentare la biblioteca, dell’offerta libraria del territorio. Dunque un piccola rivoluzione rispetto alla precedente gestione. Il bar è sempre stato un punto di ritrovo non solo per i turisti che visitano la pinacoteca, ma soprattutto è di servizio per i fruitori della biblioteca e per gli studenti di via Palestro.

Sgal

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