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Smog, limiti superati per
28 giorni in meno del 2015
Arpa: 'Trend miglioramento'

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Se da un lato Legambiente si lamenta della situazione dello smog in Lombardia e a Cremona, dall’altro lato Arpa Lombardia risponde con una nota positiva: i dati sulle Pm10 sono in continuo miglioramento rispetto agli anni precedenti. e I 64 giorni di superamento a Cremona, risultano decisamente migliorativi rispetto ai 92 giorni del 2015: si tratta di 28 giorni in meno; il dato è senza dubbio il migliore degli ultimi 14 anni. Dal 2002, quando i superamenti erano stati 143, il miglioramento è stato notevole. Come evidenzia la tabella, inoltre, se all’epoca eravamo la città con la situazione peggiore dopo Milano,  oggi ci collochiamo al 5° posto, dopo Milano (73), Pavia (67), Brescia (66), Mantova (65).

“L’inizio del nuovo anno è tempo di bilanci anche per l’andamento delle concentrazioni di PM10 nella nostra regione. E l’esito ci fa ben sperare”, dichiara Bruno Simini, presidente di Arpa Lombardia. “Complessivamente i dati rilevati nel 2016 dalle stazioni della nostra rete di monitoraggio qualità dell’aria, seppur ancora in fase di validazione finale, confermano la situazione di miglioramento già registrata negli ultimi anni. Come già successo solo nel 2014, il limite previsto per il pm10 sulla media annua, che non deve superare i 40 microgrammi al metro cubo, è stato rispettato in tutte le stazioni lombarde. Inoltre, raggiungendo anche in questo caso i livelli record del 2014, lo scorso anno il numero totale di giorni di superamento nelle diverse centraline è risultato inferiore a quello del decennio precedente, nonostante il limite di 35 giornate sopra ai 50 µg/m3 sia stato comunque ancora superato in molte stazioni lombarde”.

Intanto il 2017 è iniziato con il superamento diffuso della soglia di 50 µg/m3. Queste le concentrazioni di PM10 più alte (in microgrammi al metrocubo) rilevate il primo di gennaio dalle stazioni situate nei capoluoghi lombardi:  BG 46, BS 96, CO 92, CR 95, LC 36, LO 97, MI 161, MB 114, MN 91, PV 77, SO 76, VA  52.
L’analisi dell’andamento delle concentrazioni rilevate durante la giornata, conferma che il primo gennaio, in molte località all’effetto di condizioni meteorologiche non favorevoli alla dispersione degli inquinanti si è sommato il contributo dei botti di capodanno. I valori di picco orari sono stati registrati, infatti, nelle primissime ore dopo la mezzanotte, per poi scendere durante la giornata.

Per i prossimi giorni, il Servizio Meteorologico di ARPA prevede un’evoluzione positiva per la qualità dell’aria. A partire da mercoledì, infatti, è probabile un rinforzo dei venti da settentrione, a tratti moderati o anche forti in pianura, che porteranno condizioni favorevoli o molto favorevoli alla dispersione degli inquinanti.

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