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Spedizione punitiva tra ragazzi
da Cremona a Pessina
per motivi di gelosia

AGGIORNAMENTO – Cinque ragazzi residenti a Cremona, tra i 17 e i 20 anni, sono stati denunciati per lesioni personali gravi, porto di oggetti atti ad offendere e minacce aggravate in concorso per avere organizzato una vera e propria spedizione punitiva a Pessina, nella serata del 30 aprile, per colpire un ragazzo indiano, 17enne, ‘colpevole’ di aver sottratto la ragazza ad uno di loro. Il quadro emerso dalle indagini dei carabinieri di Ostiano, al comando di Giuseppe Antonio Pecorelli e del vice Marco Petracchi, è inquietante perchè rivela un’aggressività importante e oltretutto reiterata, dal momento che il gruppo si è già reso protagonista di episodi simili sul cremonese e anche in provincia di Piacenza.

I fatti si sono svolti nella serata del 30 aprile, quando il gruppo da Cremona si dirige a Pessina su una Volkswagen Polo appartenente ad uno di loro, N.A., di origine senegalese, 21 anni. Insieme a lui ci sono antri due ventenni, C.G, di origine rumena e S.F. 20 anni, albanese, oltre a due minorenni italiani, uno di quasi 18 anni e l’altro classe 2000. La banda arriva nella piazza del paese e si avvia minacciosamente verso il gruppo di altri cinque ragazzi, tra cui il 17enne indiano che ha avviato una relazione con la quindicenne. I ragazzi di Pessina si accorgono che tira una brutta aria e non cercano neanche di reagire, vedendo i cinque armati con bastoni di legno, spranghe e – secondo le testimonianze, ma l’arma non è stata ritrovata – una finta pistola. Si danno quindi alla fuga, ma uno di loro viene bloccato e colpito ripetutamente in varie parti del corpo: sarà trasportato all’ospedale con ferite alle testa e una prognosi di 14 giorni, si tratta di un indiano di 26 anni, Singh Karanpreet.

L’allarme lanciato dai ragazzi e da alcuni testimoni consente di allertare la stazione dei carabinieri di Ostiano, che avviano le indagini e perlustrano la zona ritrovando le armi e con l’ausilio dei Nucleo radiomobile, nei giorni successivi, risalgono attraverso i numeri di targa, al senegalese e al resto della banda. Per tutti e cinque sono scattate le denunce (alla procura dei minori per i due non ancora 18enni).

“Un episodio che crea allarme per le modalità con cui si è svolto”, ha aggiunto il comandante della compagnia di Cremona maggiore Livio Propato che ha fornito i dettagli dell’operazione, “per il fatto che questi si sono organizzati per andare fino a Pessina, con la precisa volontà di nuocere, oltre all’essersi già resi protagonisti di altri episodi simili, nonostante la giovane età”.

g.b.

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