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Sindaci e Province al Parlamento:
'Con questi tagli niente servizi
e meno sicurezza per i cittadini'

Alcuni dei consiglieri provinciali - sindaci alla mobilitazione dell'Unione province d'Italia

Rappresentanze delle Istituzioni, Province, Comuni, dell’Associazionismo, tra cui l’Associazione Nazionale Presidi e la Federazione degli studenti, del mondo economico e produttivo, tra cui l’Ance Associazione Nazionale Costruttori, del mondo sindacale, cittadini, hanno riempito il Teatro Quirino a Roma, in occasione della mobilitazione delle Province a difesa dei servizi e della sicurezza dei cittadini.
Un’iniziativa promossa da Upi in collaborazione, a livello regionale, con UPL, per dire NO ai tagli imposti alle Province ed enti locali, che penalizzano cittadini ed imprese.
“Una manifestazione dal profondo senso civico, supportata dai numeri che lo stesso Ministero ha divulgato – ha precisato il presidente della Provincia di Cremona, Davide Viola al termine della manifestazione a Roma – Ora attendiamo misure ad hoc per garantire servizi alle comunità locali, ai cittadini ed alle imprese, uscendo definitivamente dal tunnel dell’incertezza che ha prevalso sino ad oggi”.
Dal nostro territorio la delegazione giunta a Roma, guidata dal presidente della Provincia di Cremona Davide Viola, era composta da Sindaci-consiglieri provinciali, tra cui Rosolino Azzali, Gianni Rossoni, Alberto Sisti, Nicola Marani Sindaco di Salvirola, la consigliera comunale Greta Ganini in rappresentanza del Sindaco di Pianengo Roberto Barbaglio, oltre ad alcuni dipendenti.
Una slide proiettata nel corso della manifestazione, molto rappresentativa dell’attuale situazione, dal titolo “Quando l’efficienza diventa taglio ai servizi”, ha ben evidenziato lo squilibrio delle risorse correnti: gettito potenziale 2016 tributi provinciali destinati all’esercizio delle funzioni fondamentali pari a 2.457.300.000; contributi da Stato previsti dalla legge 208/15 pari a 220.000.000; a detrarre: riduzioni 2017 dl 66/14, dl 95/12, l.n. 190/14 pari a 1.665.200.000, spesa per esercizio funzioni fondamentali efficientata pari a 1.663.600.000; squilibrio accertato da Sose pari a meno 651.500.000; risorse correnti messe a disposizione dal dl 50/17 pari a 110.000.000; squilibrio: meno 541.500.000 euro.
Le Province e le Città Metropolitane gestiscono 130 mila Km di strade, circa 30.000 tra ponti, viadotti e gallerie. Province e città metropolitane possono spendere non più di 6/7 mila euro a Km per la manutenzione ordinaria e per gli invest imenti, mentre Anas ha a disposizione, nel raffronto, 22 mila euro a km per manutenzione ordinaria ed investimenti.
“Il 41% delle scuole italiane si trova in aree a rischio sismico, ma solo il 7,8% è costruita con criteri antisismici. Quasi 5.000 chilometri di strade provinciali è chiuso per frane e smottamenti e su almeno il 52% della rete viaria siamo stati costretti a inserire un limite di velocità tra i 30 e i 50 chilometri orari, perché le strade non sono sicure. È su questa emergenza che vogliamo alzare i riflettori chiedendo al Parlamento – che sta lavorando alla conversione della cosiddetta manovrina – di considerare questa come un’emergenza nazionale. I tagli irragionevoli operati sulle Province con le manovre economiche sono tagli ai servizi e alla sicurezza dei cittadini” – aveva dichiarato il Presidente dell’Upi, Achille Variati alla vigilia della mobilitazione. Nel pomeriggio, delegazioni di Presidenti hanno incontrato i Capigruppo alla Camera, e alle 17 la Presidente della Camera, On. Laura Boldrini.

 

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