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Camere di Commercio, Fava:
'No all'unione di Cremona
e Mantova con Pavia'

No all’aggregazione delle Camere di Commercio di Pavia, Cremona e Mantova. A dirlo l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che interviene sul tema della riforma del sistema camerale dopo che da Roma sembrano arrivare progetti di fusione. “Ringrazio il collega Mauro Parolini per aver accolto favorevolmente la mia richiesta di assecondare il territorio nella spinosa vicenda delle aggregazioni del sistema delle Camere di commercio” afferma Fava. “Regione Lombardia ha fatto la propria parte per garantire un quadro in linea con le proposte del mondo delle imprese. Trovo quantomeno singolare il tentativo di Unioncamere di ribaltare completamente le scelte territoriali, che giungono al termine di un lungo e proficuo lavoro di concertazione fra le rappresentanze delle imprese mantovane e cremonesi, che hanno trovato un accordo utile a garantire rappresentanza e omogeneità alla nuova Camera di commercio interprovinciale”.

La decisione finale spetta comunque a Roma: “A quel punto vedremo chi realmente intenderà salvaguardare l’autonomia dei territori che già hanno fatto lo sforzo di cercare e trovare una positiva integrazione” dichiara Fava. “Vedremo anche quale sarà il peso dei parlamentari mantovani nei confronti del governo e, in particolare, del ministro Calenda, che spero non voglia consumare strappi istituzionali nei confronti di un’area che ha già contribuito molto alla soddisfazione delle giuste istanze di razionalizzazione, ma che non può subire un vero e proprio disegno di annessione a territori coi quali, non solo non condivide analogie strutturali di tipo economico, ma nemmeno la necessaria contiguità territoriale”.

Fava dice no al disegno di “uno spezzatino illogico che serve a soddisfare logiche politiche distanti da quelle delle imprese e che cercheremo di scongiurare con tutte le nostre forze. Lo stato centrale si renda conto che certe fratture difficilmente si ricompongono in un quadro che ha bisogno di armonia per poter essere efficace nei confronti dei cittadini che chiedono alle istituzioni soluzioni e non problemi nuovi. Noi siamo vicini alle richieste dei mantovani e cremonesi. Vedremo gli altri…”.

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