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203esimo dell'Arma: lotta
alla droga e alla criminalità
ambientale transnazionale

8.817 i reati perseguiti nel corso del 2016, pari all’81 per cento del totale di quelli commessi nel territorio provinciale. Individuati gli autori di 1.855 reati, arrestate 247 persone in flagranza di reato o su provvedimento dell’autorità giudiziaria. Sono alcuni dei numeri resi noti dal comandante provinciale dei carabinieri, tenente colonnello Cesare Lenti, durante la celebrazione del 203esimo anniversario di fondazione dell’Arma. La cerimonia si è svolta questa mattina nel cortile della caserma Santa Lucia di viale Trento e Trieste alla presenza delle autorità militari, civili e religiose e dei gonfaloni di istituzioni e associazioni.

“Di assoluto rilievo”, come ha sottolineato nel suo discorso il comandante provinciale, “i risultati conseguiti nella lotta al traffico degli stupefacenti con l’arresto di 63 spacciatori ed il sequestro di 19 chilogrammi di droga. Un’attività che si aggiunge alla quotidiana prevenzione dello spaccio realizzata in particolare presso i luoghi di aggregazione dei giovani quali scuole e locali di ritrovo. Attività in costante incremento e che sta proseguendo con elevati risultati anche quest’anno”. Il comandante ha puntato molto anche alla lotta contro una “criminalità ambientale sempre più transnazionale, orientata alla globalizzazione e spesso contigua alle organizzazioni di stampo mafioso”. “Con l’assorbimento nell’Arma del corpo forestale”, ha sottolineato il tenente colonnello, “il nostro paese si è dotato di una forza di polizia ambientale senza precedenti, non solo in Europa, per ampiezza e potenzialità. Oggi, grazie alle nuove sinergie rese possibili dall’istituzione del comando per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, è stato reso ancora più forte ed efficiente lo strumento per prevenire e reprimere i delitti contro l’ambiente. Delitti che sono crimini contro il futuro dell’umanità, che offendono la bellezza della natura, compromettono l’ecosistema, inficiano lo sviluppo sociale ed economico dell’Italia e del mondo”.

E poi un riferimento alle stazioni e ai nuclei operativi e radiomobili che, garantendo la vigilanza e il pronto intervento, hanno svolto complessivamente 26.463 pattuglie e perlustrazioni sull’intero territorio provinciale con una media giornaliera di 73 servizi. “I dati statistici”, ha poi aggiunto il comandante, “indicano una flessione nel numero di molte tipologie di reati, ma non sono da soli sufficienti a spiegare la crescente domanda di sicurezza. La quale si alimenta, oltre che dai rischi connessi alla minaccia terroristica, anche da fattori che da un lato riguardano il rapporto tra modernità e rischio di esclusione che attraversa la nostra società, e dall’altro lato dalla volontà di veder riconosciuti e tutelati nuovi diritti e valori dei quali i cittadini hanno preso coscienza. Si profila quindi una nuova sfida non solo per le forze di polizia, ma per tutte le istituzioni che si occupano della sicurezza e che richiede collaborazione, definizione condivisa degli obiettivi e rinnovata professionalità”.

“La risposta alla crescente domanda di sicurezza”, per il comandante Lenti, “passa anche attraverso la partecipazione attiva dei cittadini e degli enti locali a progetti ed attività di tipo preventivo ed informativo. In questo ambito sono stati sviluppati progetti rivolti ai giovani, al fine di consolidare la cultura della legalità. L’Arma, durante il corrente anno scolastico, ha svolto in provincia 44 incontri in istituti di ogni ordine e grado, coinvolgendo circa 3.000 studenti. Inoltre, con la preziosa collaborazione dei comuni, sono stati svolti numerosi incontri con la popolazione al fine di illustrare l’attività dell’Arma e diffondere consigli per difendersi dai reati”.

Al termine della cerimonia, come da tradizione, sono stati premiati i militari che si sono particolarmente distinti nella loro attività:

Lettere di apprezzamento
Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia carabinieri di Crema: luogotenente Giovanni Ventaglio e appuntato scelto Federico Gemma.
Stazione carabinieri di Pandino: appuntato scelto Marco Lucarelli e appuntato Vito Martano.
Stazione carabinieri di Romanengo: maresciallo capo Massimiliano Celani.
Stazione carabinieri di San Daniele Po: maresciallo aiutante Nazzareno D’Errico, vicebrigadiere Teodoro Panzarini e carabiniere Alessandro Paterlini.
Stazione carabinieri di Vescovato: appuntato Biagio Sardo e carabiniere Mario Federici.
Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia carabinieri di Cremona: maresciallo aiutante Federico Cardinali e maresciallo ordinario Fulvio Colasante.
Stazione carabinieri di Sospiro: carabiniere Salvatore Pietro Morsello e carabiniere Angelo Menna.
Stazione carabinieri di Ostiano: carabiniere scelto Francesco Riccardi e carabiniere Liliana Lucia Gaveglia.
Stazione carabinieri di Bagnolo Cremasco: maresciallo aiutante Alessandro Ciaberna.

I premiati

Sara Pizzorni

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