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Si spacciavano per carabinieri
e rubavano nelle case
Colpi anche a Cremona

Avevano messo a segno furti anche in abitazioni di Cremona e provincia, i tre malviventi che tra l’agosto e l’ottobre del 2015, spacciandosi per carabinieri in borghese ed esibendo un finto tesserino dei militari dell’Arma, hanno messo a segno 21 tra furti e rapine in diverse città del nord Italia, come Bergamo, Milano, Lodi, Pavia, Brescia e Cremona. Tra le vittime, molti anziani residenti in cascinali isolati in campagna. Ingente il bottino racimolato dai tre soggetti: gioielli, orologi e denaro in contanti. Uno di loro, un sinti di 33 anni residente a Genova, è stato condannato dal gup del tribunale di Bergamo a 6 anni e 8 mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine. Due presunti complici, anch’essi sinti, sono stati invece rinviati a giudizio per concorso nello stesso reato. Sempre lo stesso il modus operandi: i tre complici si presentavano alle vittime come carabinieri dicendo loro che dovevano effettuare dei controlli in quanto in quella determinata zona era stata segnalata la presenza di ladri. Una volta all’interno delle abitazioni, mentre un falso carabiniere intratteneva i proprietari, gli altri, con la scusa di perquisire i locali, si impossessavano di gioielli e orologi.

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