Un commento

Il bilancio di Aem
provoca strascichi
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Destra e sinistra si rinfacciano le responsabilità della situazione finanziaria di Aem, quasi arrivata al collasso nel 2015 e all’origine del piano di risanamento che si è avviato con la cessione delle quote di Lgh ad A2a. Un post dell’assessore all’Area Vasta Andrea Virgilio dà il via all’amarcord di amministratori ed ex amministratori delle due parti. “Vedo che ormai l’opposizione in consiglio si è ridotta al semplice amarcord degli ex assessori lasciati spesso in solitudine nel loro goffo tentativo di difendere il loro operato. Per la serie….. guardare il futuro con lo specchietto retrovisore”.

Giacomo Bazzani, ex consigliere di Aem Spa di centrosinistra: “Non mi rimane da dire che quando c’ero io nel Cda di AEM sono stato l’unico a votare contro le operazioni Massarotti e di City Hub, invece adesso scopro gente che si straccia le vesti per quei due acquisti quando, temporibus illis in consiglio comunale votarono a favore”.

Alessandro Carpani, Lega Nord: “La Lega era contraria sia all’operazione della vergognosa vendita ad AEM ad un prezzo folle delle ex annonarie, sia all’acquisto del Massarotti. P.s.: sul voto in cda delle ex annonarie non avevo nemmeno partecipato, non ne valeva la pena..”
E ricordando che il Pd, all’epoca in minoranza, aveva votato contro l’acquisto dell’ex macello da parte di Aem: “Contano i voti appunto – afferma la vicesindaco Maura Ruggeri – il Pd in Consiglio comunale era all’opposizione. Il gruppo Pd in Consiglio comunale votò contro l’operazione Massarotti nel consiglio del 19 /12/2011 , e pure all’acquisto dell’area ex annonaria da parte di Aem seduta del 9 maggio 2011…”

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Commenti
  • Edmondo Trivella

    insomma, ho capito : “chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, scurdammece ‘o passato, simme a napule paisà” !