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Tamoil: decostruita anche
la seconda fiaccola,
cantiere quasi terminato

Da ieri anche la fiaccola da 60 metri della ex raffineria è stata ‘decostruita’, questo il termine tecnico che indica l’operazione portata avanti in tempi record dalle imprese CFM di Marghera e Moltalbetti S.p.A. di Varese, che hanno ricevuto l’incarico da Tamoil. La torre da 120 metri era stata la prima ad essere smantellata, dal 21 agosto; ieri poi, ancora prima della data prevista, è stata la volta della torre più bassa. La tecnica seguita è stata quella dell”imbragatura’, che ha consentito ai tecnici di lavorare in quota, tagliando a caldo sezione per sezione le varie componenti della fiaccola, che sono state portate a terra in sicurezza e qui ridotte di dimensione con un escavatore. Il cantiere quindi si è concluso ancor prima delle previsioni di inizio agosto e la rimozione di tutto il materiale, che verrà avviato a recupero, è già iniziata.

“Da settembre – dichiara l’assessore all’Ambiente Alessia Manfredini – verranno convocati una serie di incontri tecnici per conoscere quali saranno le successive fasi di dismissione degli impianti con il cronoprogramma completo e il futuro dell’area; inoltre è già prevista la convocazione dell’Osservatorio Tamoil”.

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Commenti
  • paolo

    “decostruita”….wow! Un neologismo da accademia della crusca…..smantellata? Troppo banale?

  • Tancredi Pedileggiu

    decostruzione
    [de-co-stru-zió-ne]
    s.f. (pl. -ni)

    Scomposizione: d. di un testo narrativo

  • antonio1956

    Restiamo in attesa della decostruzione della torre di via Cadolini.