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Galleria 25 Aprile, settembre
nero: chiusi Grom,
Chips House e la pizzeria

Settembre nero per la Galleria 25 aprile di Cremona. Tre chiusure in quello che da tempo non è più il salotto buono di una città purtroppo sempre più degradata e poco accogliente. Ha chiuso i battenti il ristorante pizzeria “Il Re delle due Sicilie” dopo un solo anno di apertura e lo ha fatto dopo aver prolungato più volte rinnovando il “chiuso per ferie” di settimana in settimana, cartello sostituito oggi nel più esplicito “chiuso per 15 giorni per cambio gestione”.

Centinaia di migliaia di euro sono stati impegnati nella ristrutturazione per un locale che non è mai decollato. Nei giorni scorsi i titolari hanno proveduto a svuotare il ristorante delle loro cose mentre il resto di mobili, arredi ecc. resterà in loco in quanto di proprietà della società immobiliare proprietaria anche dei muri. Chiuso anche “Chips House”, la casa delle patatine che aveva aperto in Galleria nello slargo centrale, dove un tempo vi era la libreria “Il Tarlo”, poi un negozio di abbigliamento; anche se sulla vetrina campeggia ancora un cartello per la ricerca di personale, sembra non vi sia alcuna intenzione di riaprire. E’ uno dei pochi casi in Italia di chiusura di queste botteghe della patatina fritta che, sfruttando la moda europea e americana, ha aperto ovunque soprattutto in spazi piccolissimi con grande successo. A Cremona niente da fare.

Ma a suscitare scalpore è la chiusura annunciata della Gelateria Grom, un marchio mondiale che in queste ore ha detto definitivamente addio a Cremona. Proprio nella mattinata di lunedì sono iniziati i lavori di smantellamento: vetrine oscurate da cartoni e lavori in corso per svuotare un negozio che per anni è stato punto di riferimento per moltissimi cremonesi.

Ricordiamo che lo scorso anno se n’era andata, liberando un piano intero, anche l’Ina Assicurazioni che era in Galleria fin dalla sua fondazione. Una situazione assurda per la nostra Galleria, un tempo fiore all’occhiello della città, regno dello struscio dei giovani impegnati a fare “vasche”  su e giù con la propria compagnia e luogo dei negozi con le firme più importanti della città.

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