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Scacco ad una banda di
pescatori di frodo. Sette
denunciati per razzie sul Po

Nella foto, l'operazione dei carabinieri di Casalmaggiore dell'8 marzo scorso

Sette pescatori di frodo sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri per razzie sul Po. La banda è stata fermata ieri sera da una pattuglia. I militari si sono insospettiti dalla presenza di 2 furgoni, alquanto carichi, notati transitare nell’abitato di Cingia dè Botti. Una volta intimato l’alt, agli inquirenti è apparsa fin da subito anomala la presenza all’interno dei mezzi di ben 15 quintali di pesce di varie specie e di taglie non ammesse, e di alcuni generatori di energia elettrica, reti da pesca e guadini col manico munito di isolamento elettrico. I sette, responsabili di aver fatto man bassa di ogni sorta di pesce catturato nelle acque del fiume Po, non hanno saputo fornire alcuna spiegazione plausibile circa il possesso di tale materiale e del pescato che risultava appena prelevato dalle acque del fiume.

I successivi approfondimenti d’indagine hanno permesso agli uomini dell’Arma di individuare la base operativa della banda in un immobile nelle campagne di Cingia de’ Botti dove i “bracconieri del fiume” avevano stipato ben 5 gommoni, vari generatori di elettricità, gonfiatori elettrici e quant’altro, necessario alla cattura dei pesci in barba alle norme di legge e, soprattutto, in danno del patrimonio ittico del fiume Po, peraltro, già messo a dura prova dalla perdurante siccità estiva. Al termine dell’attività i carabinieri hanno proceduto a denunciare a piede libero i 7 uomini, stranieri di età compresa tra i 20 ed i 38 anni, per pesca di frodo. Rischiano una condanna fino a 2 anni di arresto, mentre il materiale sequestrato verrà confiscato.

Non è la prima volta che i carabinieri si imbattono in situazioni del genere: un fatto analogo era successo, nella stessa zona, ad aprile di quest’anno quando un’altra pattuglia di Scandolara Ravara aveva intercettato un furgone con circa 9 quintali di pesce, sequestrando, anche in tale occasione, materiale per la pesca abusiva e denunciando 6 persone per pesca di frodo.

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Commenti
  • paolo

    ma toh…”stranieri”… che siano groenlandesi? O saranno australiani?

  • Daniro Auro Mandelli

    Purtroppo questi delinquenti rischiano relativamente poco rispetto ai danni ambientali, economici e di sicurezza che provocano sull’ecosistema del fiume Po. Oltre all’elettricità ho letto sulla stampa che utilizzano anche sostanze velenose con gravissimi problemi ambientali. Andrebbero potenziati i controlli per evitare il proliferare di questi abusi reiterati e la politica ai massimi livelli deve farsene carico possibilmente prima che il “Grande Fiume” cada definitivamente nelle mani di queste bande molto ben organizzate.

  • jiustis

    le sostanze velenose che usano dobbiamo farle bere a loro , se noi italiani andassimo a fare queste razzie nel paese di questi esseri non oso pensare a quali conseguenze andremo incontro

  • luciano1956

    La solita gentaglia importata dal PD di Romano Prodi