3 Commenti

Degrado al Vecchio
Passeggio: bivacchi,
sporcizia e siringhe usate

Degrado e sporcizia al parco del Vecchio Passeggio, dove accanto a ogni panchina campeggiano tracce di bivacchi, fazzolettini e tovagliolini di carta usati e poi abbandonati, lattine di birra e bottiglie vuote, sacchetti di plastica. Non è tutto: tra i segni di degrado, anche un palo della luce abbattuto e transennato, che campeggia tristemente a bordo di uno dei vialetti principali. Ma la cosa peggiore, è la presenza di siringhe usate e gettate a terra, in un parco a ridosso delle scuole e dove ogni giorno le mamme portano i figli a giocare.

Una situazione che i fruitori dello spazio verde denunciano da tempo, delineando un quadro a tinte fosche. “Mi piace venire qui a passeggiare con il cane, ma ho sempre paura: evito il più possibile di mandarlo nell’erba, perché non so mai cosa potrebbe trovare” racconta una cittadina. “Capita infatti che a terra vi siano delle siringhe, ma anche cocci di bottiglia e altri oggetti pericolosi”.

Ma il peggio si presenta al pomeriggio, quando anche le frequentazioni diventano preoccupanti: “Si notano movimenti strani, stranieri che vanno e vengono, persone che si scambiano sacchettini” racconta un anziano fruitore del parco. “Spesso passano i carabinieri a controllare la situazione, perché è risaputo che qui dentro si spaccia. Si dovrebbero mettere delle telecamere, invece il parco resta abbandonato a se stesso”.

lb

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Bigna69

    Sono le risorse della vicina casa dell’accoglienza … d’altro canto se ci devono pagare i contributi qualcosa dovranno pur venderlo… e mia figlia che frequenta la Campi e attraversa il parco… pazienza se si punge con una siringa. W il lassismo italiano!

  • fabrizio loffi

    Il parco del Vecchio Passeggio è stato sistemato dieci anni fa spendendo la bellezza di 600.000 euro ma non è mai stata fatta una regolare manutenzione. E’ da anni che viene denunciata questa situazione: l’impianto di irrigazione non è mai entrato in funzione ed è sparso a terra ridotto in frammenti di gomma, il Comune se l’è cavata semplicemente prosciugando il laghetto ed installando una telecamera sull’ingresso da viale Trento e Trieste, ma intanto restano i pali della luce a terra e le lampadine fulminate non vengono sostituite, non è mai stata fatta una ripiantumazione del prato e si lasciano parcheggiare i mezzi sulle aiuole. Si vieta di transitare in bicicletta e di lasciare liberi i cani, ma non si fa nulla per evitare lo spaccio ed il consumo di stupefacenti. Forse sarebbe meglio chiudere tutto e buonanotte suonatori.

  • Gianluca

    Solo ieri il professore si autoincensava per tutte le cose fatte fino ad ora. Evidentemente non bastano. Non potrai mai rendere nuovamente attrattiva Cremona se in giro vedi questo schifo.