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Cacciatori troppo vicini alle case,
i residenti di Levata: 'Fucili
puntati contro i nostri cani'

Cacciatori indisciplinati che non rispettano le distanze di sicurezza e che puntano il fucile vicino alle case: la stagione venatoria è iniziata da poche settimane ma già non mancano i problemi relativi al mancato rispetto delle normative stabilite a livello regionale da parte dei cacciatori. Diverse segnalazioni arrivano quotidianamente alle altre forze dell’ordine, che a causa della scarsità di personale fatica ad intervenire tempestivamente.

L’ultimo episodio, piuttosto grave, risale alla mattinata di lunedì, quando i residenti di Levata di Grontardo non solo hanno notato i cacciatori aggirarsi dietro le case di via Falcone e Borsellino, a circa 30 metri dalle abitazioni (quando per legge dovrebbero stare a non meno di 100 metri), ma addirittura li hanno visti puntare i fucili contro i loro cani, che disturbati dagli intrusi avevano preso ad abbaiare.

“Erano vicinissimi” raccontano i residenti, preoccupati da una situazione che si trascina ormai da tempo. “Ogni giorno sentiamo sparare vicinissimo alle case. Oggi addirittura li abbiamo visti puntare i fucili verso i nostri cani, che dai cortili abbaiavano. E’ una situazione che sta diventando insostenibile”. Tanto che sul posto sono intervenuti i carabinieri, prontamente avvisati dai residenti. Ma ormai i cacciatori si erano già allontanati.

 

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