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'Ortolano appeso
al contrario': la protesta
corre su Facebook

“Raddrizzate l’Arcimboldo”. A lanciare l’appello è Daniele Disingrini, dell’associazione Cremona Progetto Rinascimento, riferendosi al quadro dell’Ortolano, esposto al Museo Civico nel senso che lo fa vedere come un normale cesto di verdura, sebbene sotto abbia uno specchio che lo riflette, mostrando anche il volto che si cela tra gli ortaggi. Il quadro, tornato a Cremona dopo la “missione” a Expo 2015 un paio di anni fa, con grandi feste e celebrazioni, ha trovato un posto d’onore al Museo. La foto pubblicata da Disingrini su Facebook sta suscitando una lunga serie di reazioni, quasi tutte a favore della tesi che un quadro allegorico come questo debba essere valorizzato proprio per il suo lato non realistico e quindi appeso per il verso che mostra il volto umano. Da quando c’e il nuovo allestimento della Pinacoteca, tuttavia, è sempre stato esposto nel verso che mostra il cesto di ortaggi.

“Continuerò a dar battaglia fino alla vittoria, e non mi stancherò mai di dire che esporre capovolto il più bell’Arcimboldo che esista, il famoso Ortolano, è una indecenza morale, uno scandalo, una indegnità mastodontica portata avanti senza pudore” attacca Disingrini sulla pagina Facebook Cremona Ancor.

Per Disingrini, il lato giusto in cui appendere il quadro è proprio quello che ne mostra l’allegoria, ossia il volto. Neppure lo specchio posto sotto salva la situazione: “Se lo si guarda nello specchio lo si vede ruotato di 180 gradi in orizzontale, e tutto di sghimbescio” sottolinea ancora Disingrini, che fa appello nientemeno che al celebre critico d’arte, Sgarbi: “Gli ho già scritto ma per ora non mi ha risposto. Spero che qualcuno gli riporti questa situazione” commenta.

Tanto più che nelle locandine che a lungo sono state esposte in occasione dell’inaugurazione della mostra, “il quadro era girato nel modo corretto, ossia nel senso che mostra il volto dell’Ortolano” continua Disingrini, che ha risposte anche per chi sostiene che “si tratta di un quadro reversibile”. “Quello che voglio far capire alla gente è che un quadro reversibile lo si deve esporre con l’aspetto più importante in modo predominante in confronto al secondo aspetto, quello inverso, che è il bacile” conclude Disingrini, che fa appello anche ai curatori del museo perché “l’errore venga corretto”.

lb

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