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Al Filo venerdì serata per il
violinista Dmitry Kogan con il
documentario 'Anima del Violino'

Il film sul maestro prematuramente scomparso lo scorso agosto a soli 38 anni è stato girato tra Cremona e Mosca. Previsti due omaggi musicali a inizio e fine serata, con la presenza del sindaco Galimberti e dei familiari del violinista. L'ingresso è gratuito.

 

Venerdì 27 ottobre, alle ore 18, al Teatro Filodrammatici, grazie alla collaborazione tra il Comune di Cremona e la Società Filodrammatica Cremonese, si terrà una serata in memoria di uno dei più importanti musicisti classici contemporanei, il violinista Dmitry Kogan. Il 27 ottobre Dmitry avrebbe compiuto 39 anni, ma così purtroppo non sarà: è infatti prematuramente scomparso il 29 agosto scorso. Nel corso della serata, dopo i saluti del Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e di Giorgio Mantovani, Presidente della Società Filodrammatica, sarà presentato il documentario Anima del Violino, dedicato al Maestro. Il film è stato girato a Cremona e a Mosca. Saranno presenti all’evento, tra gli altri, Liubovi Kazinskaia, madre del violinista, il mecenate Valeriy Saveliev, Carlo Alberto Carutti, cittadino onorario di Cremona e grande collezionista di strumenti musicali, Anna Doktorova, produttrice del documentario, e Pietro Pensa, Sindaco di Esino Lario. Il programma prevede un primo omaggio musicale eseguito dal Maestro Alexandros Halapsis ed uno finale a cura di Alessandra Romano con il Violino della Shoah della Collezione Le Stanze per la musica del Museo Civico “Ala Ponzone”. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

Dmitry è nato in una famiglia leggendaria. Suo nonno Leonid Kogan, è stato uno dei più grandi violinisti del XX secolo, la nonna, Elisaveta Gilels, famosa violinista e sorella del pianista Emil Gilels. Artista Emerito della Federazione Russa, si è esibito con le migliori orchestre, ha suonato nelle più importanti sale dall’Asia all’Europa. Dmitry si esprimeva in un modo eccellente in qualità di solista, ma anche come direttore d’orchestra. Il suo ricco programma includeva anche i 24 Capricci di Paganini: è’ stato tra i pochi violinisti al mondo in grado di suonare il ciclo intero. Dmitry Kogana, primo musicista ad esibirsi al Polo Nord, ha suonato davanti ai sopravvissuti della strage di Beslan, ha istituito una Fondazione per il sostegno dei progetti culturali rari. Professore Onorario del Conservatorio di Atene, Direttore Artistico dell’Orchestra Moskovskaja Camerata e dell’Orchestra Sinfonica del Volga, fu nominato Direttore Artistico del Festival Cremlino Musicale. Nel 2015 ha realizzato un importante progetto che ha permesso a 85 regioni della Federazione Russa di conoscere la musica classica eseguita da solista sul leggendario violino “Robrecht”, costruito nel 1728 dal liutaio cremonese Giuseppe Guarneri del Gesù. Dmitry ha realizzato una serie di progetti multimediali l’ultimo dei quali è stato “Leggenda di Valentina”, dedicato alla prima donna andata nello spazio, Valentina Tereshkova, presentato a Mosca e a Londra. Dmitry amava Cremona, diceva che “in questa città il suo Robrecht si sente a casa, respira l’aria ideale, si rilassa e si ricarica”.

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