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Scuole paritarie, arrivato il saldo
dello scorso anno scolastico:
altri 2 milioni dallo Stato

Ammonta a poco più di 2 milioni di euro la cifra che lo Stato versa a saldo dell’anno scolastico 2016-17 alle scuole paritarie della provincia di Cremona. Le tabelle sono state pubblicate sul sito dell’ufficio scolastico provinciale. 2.056.000 euro la cifra, di cui la maggior parte è andata al gruppo più numeroso, quello delle scuole per l’infanzia che conta molti soggetti gestori privati, oltre alle scuole comunali. Dallo Stato ricevono contributi netti per 1.265.799 euro, la fetta più consistente va alle scuole del comune di Cremona, 284.723 euro, per 9 scuole e 33 sezioni attivate. Ma ci sono anche gli istituti religiosi Sacra Famiglia di via XI febbraio (32.605 euro); gli asili S. Angelo e Sacro Cuore (39.316 euro ciascuno), oltre ad altri asili più piccoli, come l’onlus di S.Abbondio gestito dalla cooperativa Iride a cui spetta un contributo statale di 19.980 euro. Con 49 scuole complessive e 143 sezioni attivate, da Spino d’Adda a Casalmaggiore, questo ordine di scuola è il più rappresentato tra le paritarie della provincia.
726.622 euro vanno invece alle scuole primarie, 8 istituti per 50 classi, di cui 10 alla Beata Vergine per 124.901 euro di contributi; altre 10 alla Sacra Famiglia (153.637 euro di contributi), 80mila all’Immacolata gestita dalla cooperativa Cittanova.
Tra le scuole medie, alla Beata Vergine, 200 alunni, vanno 20.741 euro e alla Sacra Famiglia 18.283 (166 alunni), per un totale (compresa la Dante Alighieri di Crema) di 49.533 euro.
Restano infine le scuole secondarie di II grado, la più numerosa è in questo caso il liceo Scientifico Vida, con 61 studenti e 6.754 euro di contributi e il liceo linguistico Beata Vergine, 35 studenti e 4.610 euro di contributi. Includendo il liceo Shakespeare di Crema fanno 14.738 euro di contributi a saldo netti.
Poche settimane fa parlando davanti ai rappresentanti delle scuole cattoliche, il vescovo Antonio Napolioni aveva richiamato la necessità di una maggiore collaborazione tra le scuole stesse. “Ogni utente, ogni insegnante ogni istituzione, ha una visione parziale della realtà e inevitabilmente rischia di avere un cono ristretto, non solo dal punto di vista dell’uso delle risorse ma anche del futuro”, aveva detto tra l’altro. “Il futuro ci inquieta, anzichè entusiasmarci, ma ci incontriamo proprio per vincere la tentazione dello scoraggiamento dell’isolamento, del ‘fai da te’. Meglio i sacrifici fatti insieme per vivere anche in futuro, che non una gara di sopravvivenza e di individualismo. Tra le righe capite benissimo che vado a toccare nervi scoperti e situazioni concrete che possono essere affrontate in maniera migliore di come abbiamo sempre fatto”.
4.800 gli studenti delle scuole paritarie cattoliche, secndo i calcoli della Diocesi di Cremona: oltre il 45% alla Materna, più del 24% alle Elementari e quasi il 10,5% alle Medie. Il restante circa 20% è suddiviso tra licei (364 studenti) e istituti professionali (596).
La precedente tranche di contrbuti, comnicata a dicembre 2016 e riferita iparte a saldo anno precedente e in parte ad acconto per il 2016/17 era stato di circa 3 milioni di euro.

g.biagi

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