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Notifiche per ticket non
pagati, in arrivo quelle
per anni 2013-2014-2015

Sulla vicenda delle lettere ricevute da numerosi cittadini, relative agli accertamenti riferiti agli anni 2011 e 2012 sulle esenzioni ticket per motivi di reddito, si comunica che in data 10 gennaio 2018 si è tenuto un incontro fra il direttore generale dell’Ats della Val Padana, le segreterie di Cgil, Cisl Asse del Po, Uil Confederazioni e Categorie dei pensionati di Cremona e Mantova per affrontare congiuntamente la questione.

E’ stato innanzitutto evidenziato e riconosciuto che “l’Ats non sta agendo con intento sanzionatorio, bensì in ottemperanza a disposizioni ministeriali e regionali e, fin da subito, ha dichiarato la disponibilità a verificare ed eventualmente rivedere le singole situazioni” fa sapere l’azienda sanitaria in una nota. Condividendo la complessità del tema che coinvolge cittadini in condizioni di fragilità (molti dei quali anziani o disoccupati) e fatta salva la necessità di procedere al recupero delle somme di cui i singoli abbiano non correttamente beneficiato, al termine dell’incontro tutte le parti hanno concordato alcune cose.

In primis, un invito ai cittadini contattare i numeri di telefono indicati nella notifica per avere chiarimenti e per una eventuale verifica dei requisiti di esenzione. E’ possibile anche fissare eventuali appuntamenti che si rendessero necessari presso gli uffici di Ats Val Padana sedi di Cremona (Via San Sebastiano, 14 – Edificio F), di Mantova (Via dei Toscani, 1 – Palazzina 3, 1° piano) e, a partire dal 1° febbraio nei giorni di martedì e giovedì, presso lo sportello ubicato a Crema in Via Gramsci, 13.

Le organizzazioni sindacali si impegnano invece “a orientare e supportare i cittadini che si rivolgono alle sedi sindacali allo scopo anche di razionalizzare gli accessi alle sedi di Ats”. Per contattarle i cittadini potranno rivolgersi a tutte le sedi centrali di Cgil, Cisl, Uil di Casalmaggiore, Crema, Cremona e Mantova. Prima di contattare l’Ats, ogni assistito è invitato a controllare il reddito del nucleo familiare fiscale dell’anno precedente rispetto alle prestazioni contestate.

“Si precisa che, a seguito della verifica degli uffici, chi risulta aver diritto all’esenzione in una diversa tipologia rispetto a quella dichiarata, può richiedere la modifica del codice esenzione, mentre chi risulta aver effettivamente beneficiato dell’esenzione in maniera non corretta deve pagare l’importo del ticket indicato nella lettera potendone richiedere anche la rateizzazione” continua la nota di Ats Val Padana. “Come da disposizioni regionali, coloro che effettueranno il suddetto pagamento entro il 31 marzo 2018 non saranno soggetti alla sanzione”.

L’azienda comunica infine che “sta procedendo con la massima urgenza all’invio delle contestazioni relative anche agli anni 2013-2014-2015, per permettere agli interessati sia di verificare la propria posizione sia di pagare l’importo del ticket non versato entro il termine del 31 marzo 2018 senza incorrere nella sanzione”.

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