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'Buon vicinato e comunità
solidale': la proposta del
vescovo per la Quaresima

Uno sguardo ai propri vicini di casa, alle famiglie che vivono accano a noi e che magari si trovano in condizioni di bisogno: questo l’appello del vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, in una lettera inviata alla Diocesi in occasione della quaresima di Carità, che come ogni anno sarà caratterizzata da una proposta caritativa pensata in concerto con la Caritas Cremonese.

‘Famiglie accanto – dal buon vicinato alla comunità solidale’, questo il tema proposto. “Tutti siamo chiamati a una maggiore attenzione a chi ci è vicino, in particolare a chi soffre e ne ha bisogno” è l’appello del vescovo, che si rivolge non solo al privato cittadino ma anche alle comunità parrocchiali, che “sono chiamate in modo particolare a mettere al centro l’ascolto e le relazioni, anche tra chi è parte della comunità e chi è più lontano”.

Dunque, in continuità con il progetto “Sostegno a vicinanza”, lanciato nel 2013, che aveva consentito di aiutare moltissime famiglie, ora si vuole “aiutare ogni comunità a diventare più accogliente e solidale”. Si punta quindi alla realizzazione di una sorta di gruppo di lavoro che coinvolga le diverse realtà presenti nella parrocchia “in un cammino comune, per sensibilizzare, formare, accompagnare la solidarietà delle famiglie verso gli altri, i vicini di casa, il quartiere, i bisogni di chi è affaticato” scrive il vescovo.

La Caritas Cremonese, dal canto suo, utilizzerà i fondi raccolti durante la Quaresima per le famiglie che necessitano di un progetto di affiancamento complesso.

Laura Bosio

IL MESSAGGIO DEL VESCOVO

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