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Ottavo congresso provinciale
del Siulp. Votato il segretario
generale provinciale Ghisolfi

Si è svolto lunedì, presso la sala Guido Miglioli della Cisl di Cremona l’ottavo congresso provinciale del Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia). Votato per acclamazione il segretario generale provinciale Nicola Ghisolfi, riconfermato alla guida del Siulp cremonese insieme agli altri componenti di segreteria: Marco Mennella, Fabio Ruffini, Franco Disingrini e Roberto Filippini. il direttivo è stato rinnovato con l’inserimento di molti ragazzi giovani. Hanno partecipato al congresso Giuseppe Demaria (segretario generale Cisl Cremona), Mauro Guaetta (segretario generale Siulp Milano) e componenti della segreteria regionale Lombardia e provinciale di Milano. I lavori sono stati presieduti dal segretario regionale generale Siulp Lombardia Alessandro Stefanì.

Nella sua relazione, Ghisolfi ha ricordato la ‘mission’ del poliziotto, “fatta di soddisfazioni per i risultati conseguiti nei servizi, nelle indagini, nei sinceri e sempre piacevoli ringraziamenti della gente per l’operato svolto”. Una ‘mission’ che è quella di “rendere con sacrificio un servizio al paese, alla collettività, con la consapevolezza di subire le sconfitte, umiliazioni e forse senso di impotenza, perché purtroppo molte volte chi dovrebbe pagare, di fatto non paga, oppure seppur condannato riesce a spuntarla”. “Noi, comunque”, ha ricordato Ghisolfi, “siamo accumunati da un unico ideale che cerchiamo di raggiungere con il nostro e indistinguibile contributo personale per cacciare, come diceva Paolo Borsellino, ‘il puzzo del compromesso morale e respirare un fresco profumo di libertà’. Valori, questi, che sono esattamente parte integrante del significato della parola sindacato che proviene dal greco syn-dike, cioè ‘giustizia insieme’. Non c’è giustizia insieme se non è fatta da un gruppo consolidato di persone. Non c’è una buona società senza un buon sindacato”.
“Di fronte alle sfide, alle riforme, all’innovazione e al progresso”, ha continuato il segretario, “è qui che entra in gioco il sindacato civile e di protezione sociale come il Siulp: il primo in termini di adesione dei sindacati della polizia di Stato. Un sindacato lungimirante nella presa di posizioni, che richiede incessantemente il bando di concorsi per nuove assunzioni, cosicché da poter permettere avanzamenti di carriera interna ai colleghi già in servizio, perché tra meno di cinque anni decine di migliaia di poliziotti andranno in pensione e serve linfa nuova per garantire la sicurezza del paese. Una polizia di Stato snella, efficiente, avanzata che necessariamente deve trovare una diretta corresponsione in una Giustizia in cui la certezza nell’applicazione della pena sia anche effettiva e soprattutto immediata”. Nel suo intervento, Ghisolfi ha risultato infine gli “inequivocabili” risultati portati segno nel tempo e specialmente negli ultimi cinque anni dalla segreteria nazionale: “la cessazione del blocco del tetto salariale, che per altri settori statali è invece continuato; la legge di riordino delle carriere, che a fronte di una prima e terrificante bozza presentata si è riusciti, per quanto possibile, portare ad un’evoluzione con la riparametrazione stipendiale e la possibilità di progressione professionale; il neo firmato contratto, che dopo un decennio ha trovato finalmente un soddisfacente epilogo”.

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