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Di nuovo in manette
l'aggressore del bus: arrestato
per evasione e resistenza

E’ finito nuovamente in carcere, Fabrizio Carrara, il 60enne di Sospiro arrestato venerdì dai carabinieri dopo aver colpito diverse persone con un ombrello a bordo di un autobus di linea, tentando di farsi consegnare dei titoli di viaggio. L’uomo, che era agli arresti domiciliari per le accuse di tentata rapina, rapina e aggressione, è evaso dai domiciliari. Rintracciato dai militari in un bar di Sospiro, ha opposto resistenza, finendo arrestato una seconda volta per evasione e resistenza a pubblico ufficiale. Oggi il 60enne, difeso dall’avvocato Pier Mauro Stombelli, è stato giudicato per direttissima. Il giudice Giulia Masci ne ha convalidato l’arresto e ha disposto che resti in carcere. L’udienza è stata poi aggiornata al prossimo 12 marzo in quanto il legale ha chiesto i termini a difesa affinchè si possano valutare le condizioni psichiatriche dell’imputato.

La segnalazione ai carabinieri da parte di alcuni passanti risale a venerdì 2 marzo verso le 13,30: l’uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica e sotto l’azione di sostanze stupefacenti, stava tenendo comportamenti violenti ed aggrediva delle persone. Una volta salito sul bus, se l’era presa con l’autista, colpendolo con un ombrello ed intimandogli di consegnarli un biglietto per il trasporto. Non riuscendoci, era sceso dal mezzo e si era scagliato contro una 70enne che stava salendo sul bus, costringendola a farsi consegnare un biglietto valido per quella corsa. Il 60enne si era quindi dileguato per poi tornare sul posto dove aveva aggredito un altro autista, percuotendolo ripetutamente con lo stesso ombrello ed intimandogli la consegna di un altro biglietto. Notando che sul mezzo c’era un passeggero, uno studente 19enne di Martignana di Po, aveva aggredito anche lui, causandogli una lieve ferita alla mano sinistra. Ferito anche il primo autista.

L’uomo era stato rintracciato poco dopo dai carabinieri su un altro autobus. Nelle tasche dei pantaloni aveva una modica quantità di hashish. Finito agli arresti domiciliari, è poi evaso. E’ stato trovato al bar dai carabinieri ai quali ha opposto resistenza. Alla fine è finito nuovamente in manette. Questa volta resta in carcere fino all’udienza del 12 marzo.

Sara Pizzorni

 

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Commenti
  • Illuminatus

    “Questa volta resta in carcere fino all’udienza del 12 marzo.”
    E poi..?

    • Gianluca

      E poi aspetta l’autobus.

  • Mirko

    Direi anche basta, un soggetto incivile è a 60 impossibile da raddrizzare, merita quello che a seminato, quindi galera e fine, anche perché ogni processo è un costo

  • luciano1956

    drogato a 60 anni , è irrecuperabile ormai…