Commenta

'Sguardi dal '900': dal 22
marzo volti di cremonesi
in mostra al Museo Civico

Sguardi dal ‘900. Volti e storie della città: è il titolo della mostra, voluta e sostenuta dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle iniziative dell’anno culturale dedicato al Novecento, che verrà inaugurata presso la Pinacoteca di Cremona il 22 marzo e resterà aperta no al 1 luglio 2018.

Si tratta di una selezione di ritratti provenienti prevalentemente dai depositi del museo civico “Ala Ponzone”, alcuni inediti e mai esposti prima d’ora, su cui è stata avviata una ricerca d’archivio dalla studiosa e curatrice dott.ssa Liliana Ruggeri, parallelamente ad uno studio storico-critico condotto dall’altra curatrice della mostra, dott.ssa Donatella Migliore. Grazie alla ricerca documentaria sono emerse signi cative storie di personaggi fino ad oggi poco conosciuti i cui ritratti hanno acquisito così uno spessore storico oltre che artistico.

Le notizie raccolte hanno permesso di approfondire amicizie, relazioni professionali, legami profondi con Cremona, anche se talvolta alcuni di questi personaggi e artisti hanno dovuto trasferirsi altrove per motivi di lavoro. Molti di loro hanno contribuito al progresso e alla crescita della città e i ritratti presenti in mostra ne sottolineano la statura morale e professionale. L’obiettivo è dunque quello di far conoscere i “retroscena” dei ritratti esposti attraverso la ricerca documentaria e far comprendere la ricchezza del patrimonio artistico del Novecento custodito nel nostro museo, grazie ai lasciti e alle donazioni degli stessi personaggi ritratti o degli artisti e dei loro eredi.

La mostra consta di 48 opere, tra dipinti e disegni, di 14 artisti cremonesi: Francesco Arata, Mario Biazzi, Renzo Botti, Guido Bragadini, Mario Busini, Illemo Camelli, Giuseppe Guarneri, Massimo Gallelli, Alessandro Landriani, Giuseppe Moroni, Iginio Sartori, Antonio Rizzi, Emilio Rizzi, Carlo Vittori.

“Sguardi dal ‘900. Volti e storie della città”, dopo la chiusura della mostra sul Genovesino, apre la nuova stagione 2018 delle mostre in Pinacoteca che culminerà con l’esposizione sul Premio Cremona, organizzata da Comune di Cremona e Gruppo Sgarbi, curata da Vittorio Sgarbi e Rodolfo Bona, in sinergia con GardaMusei e il Musa di Sal , e riguardante il concorso di pittura che si tenne a Cremona dal 1939 al 1941.

PERCORSO DELLA MOSTRA 

1ª SEZIONE: Ritratti di artisti e professionisti 11 dipinti
2ª SEZIONE: Ritratti maschili e femminili: volti della città
3ª SEZIONE: Gli artisti e i loro familiari 18 dipinti
4ª SEZIONE: Il Lascito Seghizzi 6 dipinti 13 dipinti

Tra le quattro sezioni ci sono continui rimandi storico-artistici e biogra ci; a corredo del percorso esclusivamente pittorico, quindi, verranno allestite sei bacheche in cui saranno esposti libri, articoli di giornale, disegni, lettere e fotogra e inedite e rare che rappresentano solo una parte del materiale consultato. Si tratta di fonti importanti, custodite presso l’Archivio di Stato di Cremona, nella locale Biblioteca Statale e Libreria Civica, oltre che documenti provenienti da archivi di famiglia come quello della famiglia Screm, donatrice del Museo.

Nelle bacheche quattro disegni dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia, opere custodite nel nostro museo e visibili per la prima volta ai cremonesi.
In ne, proprio a completamento delle ricerche documentarie condotte, sono state predisposte alcune dettagliate schede biogra che (in catalogo) su personaggi il cui contributo professionale è stato fondamentale per la storia della città, tra i quali il dott.Paolo Coggi, gli avvocati Boschi, il dott. Sandro Rizzi e molti altri.

 

© Riproduzione riservata
Commenti