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Tagli e prelievi, ma la
Provincia approva bilancio
a tempo di record

La Provincia di Cremona ha adottato la proposta di DUP (documento unico di programmazione 2018/2020, strumento che permette l’attività operativa degli enti locali) comprensivo di Piano delle Opere Pubbliche 2018-2020 e lo schema di bilancio 2018/2020, con equilibro di bilancio a 89.725.304 euro per il 2018.
L’importo del prelievo forzoso complessivo da parte dello Stato, per l’annualità 2018, ammonta a 21.494.596 euro, mentre il totale dei contributi statali da portare in detrazione è pari a 8.912.351,84 euro. Un risultato importante (lo scorso anno il bilancio venne approvato in autunno) ma che indica comunque una situazione precaria, che il presidente della Provincia Davide Viola commenta così: “Alla luce dei pregressi ed odierni pesanti tagli ed ingenti prelievi forzosi, solo in parte compensati da trasferimenti statali, abbiamo conseguito il pareggio di bilancio. Continua, tuttavia, un elevato grado di incertezza istituzionale che permea le Province. Ringrazio in particolare il coordinatore Massimo Placchi, il responsabile del servizio bilancio e contabilità, Gianfranco Antonioli ed i collaboratori del settore finanziario, coordinato da Sabrina Satta, i dirigenti, i consiglieri provinciali, gli uffici e tutti i dipendenti perché proprio in un contesto come quello attuale, fortemente denso di criticità, grazie al forte impegno di tutti continuiamo a garantire ancora un livello decoroso dei servizi in tutti i settori. Dopo molti anni di approvazione tardiva del bilancio, finalmente viene approvato nei tempi ordinari”.
Ha concluso Viola: “Molte le questioni urgenti, tra cui quelle collegate alle infrastrutture (ponti sul Po) e alle emergenze che ogni giorno si verificano sul territorio, da quelle della manutenzione delle strutture scolastiche a quelle in campo ambientale. Nonostante tutto questo, continuiamo a garantire servizi efficaci ed efficienti, dando risposte ai cittadini ed alle imprese, con importanti investimenti anche nelle nostre comunità locali, con una progettualità che giunge sino al 2020 come specificato nei documenti programmatori approvati grazie anche alla condivisione con tutti i sindaci. La Provincia, infatti, è sempre più destinata a divenire un riferimento operativo ed amministrativo per le singole municipalità”.

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