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'Paga o ti avveleno il latte':
arrestato agricoltore che
estorceva denaro ad allevatore

Arrestato dai Carabinieri di Crema un agricoltore accusato di estorsione nei confronti di un anziano imprenditore agricolo residente a Casaletto di Sopra. La vittima, alcuni giorni fa, aveva rinvenuto sul volante del suo trattore un foglio contenente una frase minatoria scritta al pc, nella quale era indicata una grossa pretesa di denaro altrimenti il latte prodotto sarebbe stato avvelenato con antibiotici. L’azione, se si fosse concretizzata, avrebbe potuto causare gravissime perdite economiche all’azienda zootecnica, con un evidente danno di immagine ed il rischio di dover chiudere i battenti.
La pretesa di denaro era molto alta, per diverse migliaia di euro e la vittima impaurita da tale minaccia estorsiva temeva che anche pagando le minacce si sarebbero potute concretizzare ed anche reiterare. Decideva, quindi, di rivolgersi ai carabinieri di Camisano, che aveva avuto modo di conoscere ed apprezzare in passato perché in diverse occasioni erano passati nella sua cascina, come in quelle di altri allevatori, raccomandando di non lasciare le auto aperte nell’area cortilizia con le chiavi inserite e di segnalare l’eventuale presenza di persone sospette.
I carabinieri di Camisano, al comando del Maresciallo Marco Prete, raccoglievano la denuncia ed informavano gli investigatori del nucleo operativo al comando del Luogotenente Giovanni Ventaglio, che avviavano immediatamente le indagini.
Dopo due giorni di attesa, verso le ore 22 di ieri venerdì 18 maggio, giungeva sul posto indicato dall’ignoto estorsore un piccolo furgone di colore bianco dal quale scendeva un uomo che raccoglieva la busta con il denaro e risalito in auto si dileguava verso Soncino. Dopo poco veniva intercettato dai militari che erano stati dislocati lungo le possibili vie di fuga, ma nonostante ciò, il malfattore, probabilmente preso dal panico, tentava una strenua resistenza forzando il posto di blocco per poi dirigersi verso casa. Ne seguiva un lungo inseguimento che durava per alcuni chilometri, sino a che, giunto a casa, veniva raggiunto e bloccato dai carabinieri ed arrestato. In auto la busta con il denaro. A casa veniva rinvenuto il pc e la stampante utilizzati per confezionare la lettera minatoria. Accompagnato in caserma il 48 enne, C.G.T, agricoltore  con gravi problemi economici, al termine degli atti, veniva tradotto in carcere a Cremona, su disposizione del PM della Procura della Repubblica.

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  • Mirko

    Allibito