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'Cannetesi, fate attenzione':
il retroscena dell'aggressione
ore prima del colpo mortale

C’è un retroscena che riguarda l’omicidio di Paola Beretta e soprattutto il raptus di follia che ha portato al ferimento di altre persone presenti al Museo Civico e in piazza Gramsci nel pomeriggio di sabato. Come noto e come già riportato, infatti, la badante polacca di 58 anni già nella nottata aveva aggredito una ragazza, che stava ritirando le sigarette al distributore automatico ed è riuscita ad allontanare la 58enne, pare a colpi di ombrello.

Dopo questo episodio, trascorsi pochi minuti, la ragazza, rincasando da via Garibaldi dove si trovava al momento dell’assalto, ha fatto scattare l’allarme ed è partita una prima chiamata alle forze dell’ordine. Non solo: la stessa aveva raccontato con dovizia di particolari l’accaduto su una pagina Facebook (gruppo chiuso) frequentata da cannetesi, invitando i compaesani a fare attenzione. Naturalmente non poteva immaginare che la 58enne tornasse a colpire con ancora più forza e violenza, fino all’epilogo noto a tutti. “Nel frattempo abbiamo chiamato i carabinieri – si legge nel post – ma, ora che sono arrivati, lei aveva già preso la strada per Bizzolano sempre camminando sotto la pioggia. Mi dispiace solo che non abbiamo pensato di fargli delle foto ma, sul momento, eravamo presi ad aspettare l’arrivo dei carabinieri. Se le telecamere funzionano l’hanno inquadrata di sicuro, perché ha sempre camminato in mezzo alla strada”. Purtroppo della ricerca mediante le immagini delle telecamere non c’è più stato bisogno quando la situazione è tragicamente precipitata poche ore dopo.

Intanto la notizia è stata ribattuta da tutti i giornali nazionali ed è stata mandata in onda già sabato sulle edizioni serali dei principali telegiornali italiani. Non solo: la portata del fatto di cronaca ha varcato i confini del nostro Paese ed è giunta fino in Cina, sulla web tv “EtToday” fondata da Gary Wang. Pure alcuni giornali polacchi, in riferimento alla nazionalità della badante che ha compiuto l’aggressione, hanno riportato quanto accaduto a Canneto sull’Oglio, piccolo borgo del comprensorio divenuto suo malgrado famoso per un episodio così tragico.

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