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Dal 1° ottobre
parte il censimento
permanente

Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Così è denominata la nuova modalità di censimento della popolazione che parte da lunedì 1° ottobre e avrà cadenza annuale anziché decennale e sarà realizzata mediante l’utilizzo di rilevazioni statistiche campionarie presso le famiglie e fonti amministrative.

Il Comune di Cremona ha già costituito l’Ufficio Comunale di Censimento (Ucc), con sede in vicolo delle Colonnette, 2 (tel. 0372 407609) al quale, da lunedì 8 ottobre, ci si può rivolgere in caso di chiarimenti e delucidazioni (dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 8.30 alle 16.30) e ha già provveduto, tramite selezione pubblica, al reclutamento di 20 rilevatori, come indicato dall’ISTAT.

Come detto sopra, per l’anno in corso la rilevazione avverrà dal 1° ottobre al 20 dicembre e tutte le informazioni raccolte faranno riferimento alla data del 7 ottobre 2018. I rilevatori, muniti di apposito cartellino di riconoscimento e di tablet, si recheranno dalle famiglie selezionate residenti in città per fare le domande inserite in un apposito questionario online. In ogni caso le famiglie selezionate riceveranno dall’ISTAT una lettera informativa e sarà affisso un avviso sugli edifici dove avverranno le interviste.

La rilevazione è prevista dal Regolamento europeo n. 763/2008 ed è inserita nel Programma statistico nazionale. Partecipare al censimento è un obbligo di legge, ma soprattutto un’occasione per contribuire alla buona riuscita della rilevazione nell’interesse proprio e di tutta la collettività.

L’ISTAT è tenuto per legge a svolgere questa rilevazione e le famiglie coinvolte sono tenute a fornire i dati richiesti. Le informazioni raccolte saranno trattate nel rispetto della normativa in materia di tutela del segreto statistico e di protezione dei dati personali. I risultati della rilevazione saranno diffusi, in forma aggregata, e pertanto non sarà possibile risalire ai soggetti a cui si riferiscono.

La strategia del Censimento permanente (CP) della popolazione e delle abitazioni si basa sull’integrazione di dati amministrativi e dati ricavati da indagini statistiche a campione: l’obiettivo è produrre informazioni ogni anno, contenere i costi e non creare disagi alle famiglie. Il passaggio a un nuovo modello di censimento è reso possibile dall’acquisizione, dal trattamento e dall’utilizzo a fini statistici di fonti amministrative che generano, attraverso processi di validazione dei dati, registri statistici aggiornati con elevata frequenza temporale.

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Commenti
  • Orto

    Niente contro le rilevazioni statistiche. Ma non mi sento molto tranquillo se penso che una qualsiasi persona con tesserino e tablet possa suonare alla porta di mia madre ed entrare in casa per il “censimento”. Il vecchio modulo cartaceo non era simpatico ma non c’era nessun rischio per il cittadino o, allo stesso modo, per il rilevatore. Intanto proverò a spiegare a mia mamma cosa è un tablet…. Sperando che continui ad aprire la porta solo a conoscenti o, se dovesse capitare, a uomini o donne in divisa.

    • Illuminatus

      Di questi tempi di finti carabinieri e finti addetti del gas, non ha assolutamente torto. Purtroppo…

  • Illuminatus

    Domanda oziosa, in questa serata di inizio autunno… il censimento comprende anche i Rom che abitano sul nostro territorio e utilizzano i nostri servizi? O sono fascista se lo chiedo?

    • Orto

      Non sei fascista se lo chiedi, ma la risposta è no. Non possono rientrare, dal momento che non risultano da nessuna parte. Non potrebbero essere “estratti” a campione. PS: non possiamo darci del tu tra i commentatori di questa testata?

      • Illuminatus

        Ma certamente, grazie.