Un commento

Il maltempo imperversa sul
territorio: fiumi osservati
speciali, alberi e rami caduti

AGGIORNAMENTO -Anche la città patisce gli effetti del maltempo. In tangenziale ad esempio il sottopasso che precede lo svincolo per via Sesto è allagato: sul posto anche la Polizia Locale, mentre si sta cercando di risolvere la situazione. In generale, in ogni caso, il trafico è in tilt con numerosi code e rallentamenti che si stanno formando in vari punti della città.

Il maltempo non concede tregua al territorio cremonese e il livello dei corsi d’acqua continua a crescere senza sosta: in una sola notte il fiume Po è salito di un metro, portandosi a -3 sotto lo zero idrometrico. Una crescita che, nel giro di un paio di giorni, è stata di ben 4 metri (fino a venerdì era sui -7 e circa 2,5 nelle nelle ultime 24 ore. Resta alto dunque lo stato d’attenzione da parte delle istituzioni cittadine e provinciali, anche perché, secondo la Protezione civile regionale, il livello d’allerta resterà arancione per tutta la giornata, sia per il rischio idraulico sia per il vento forte.

Pochi fortunatamente i danni a livello cittadino, almeno per ora: il bilancio è di una pianta –  un pioppo molto alto ma in perfetta salute – caduta a causa del vento all’interno del parco che circonda l’Arena Giardino, un albero caduto in via Piave e a Castelnuovo del Zappa, un palo pericolante a Malagnino e diversi rami pericolanti in varie zone della città. Alcuni alberi caduti anche sul Cremasco. I Vigili del Fuoco di Cremona sono impegnati in una serie di interventi su tutto il territorio.

di detriti che si sono addossati alla passerella pedonale, che è stata chiusa per rischio crollo, sebbene la notte priva di precipitazioni abbia concesso un minimo di tregua. Lo stesso vale per il  fiume Serio, che secondo l’idrometro è intorno a 2 metri. Si attende tuttavia una nuova ondata di piena nel tardo pomeriggio, come ha fatto sapere Giovanni Mussi, presidente del gruppo di protezione civile ‘Lo Sparviere’. Alle 15 nella sede di via Macello a Crema si svolgerà un nuovo vertice con Protezione civile, Polizia Locale, Vigili del Fuoco ed Ufficio Tecnico Comunale per coordinare eventuali azioni ed interventi di tutela e monitoraggio. Attenzione alta, infine, anche lungo il fiume Oglio, che a sua volta presenta livelli molto elevati.

Preoccupazione in merito ai livello dei fiumi arriva dalla Coldiretti, soprattutto per le ripercussioni “sui corsi d’acqua minori, dove è alto il livello di attenzione nelle campagne lungo gli argini per il rischio di esondazioni e allagamenti” evidenzia l’associazione. “Il maltempo si abbatte sull’Italia in un autunno secco in cui a settembre sono cadute addirittura il 61% in meno di precipitazioni rispetto alla media storica, con i terreni secchi che amplificano il rischio idrogeologico”.

A preoccupare sono anche “gli effetti sulle coltivazioni agricole nelle campagne dove dall’inizio dell’anno si contano perdite superiori ai 600 milioni di euro a causa degli eventi estremi, tra nubifragi, bombe d’acqua, grandinate, trombe d’aria e violenti temporali che hanno colpito a macchia di leopardo la Penisola” continua. “L’andamento anomalo di quest’anno conferma la tendenza alla tropicalizzazione del clima per effetto dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo”.

ab-lb

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Commenti
  • ciclo-pe

    Il sistema territoriale del bacino padano-veneto agricoltura in particolare, se si intende fronteggiare i cambiamenti climatici in atto riducendo il rischio di eventi ancor più traumatici, va rimodulato con una pianificazione di lungo periodo improntata alla resilienza territoriale e climatica. Prima se ne prende atto e si comincia a lavorare in questo senso, meglio è per tutti.