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Pums, gli obiettivi: in 10 anni
auto private dimezzate
e raddoppio dei bus urbani

Dopo due mesi di lavoro, nel corso dei quali, grazie ai dati raccolti, è stato costruito il quadro di riferimento, dopo la delibera del settembre scorso, quando venne dato il via libera anche alle procedure di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), la Giunta, nell’ultima seduta, su proposta dell’Assessore alla Mobilità Alessia Manfredini, ha approvato le linee strategiche del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e l’avvio del confronto con gli stakeholder sulle strategie ma anche sulle prime azioni che si potranno attuare. Oggi le linee strategiche saranno presentate in commissione Ambiente. Otto gli ambiti tematici elencati in ordine di priorità:

1. Migliorare le performance del trasporto pubblico
2. Rimodulare le performance del trasporto privato a favore di modalità a minor impatto
3. Favorire la mobilità condivisa e la mobilità elettrica
4. Preservare e migliorare la qualità ambientale
5. Massimizzare la sicurezza degli spostamenti
6. Migliorare la logistica urbana e la distribuzione delle merci.
7. Incrementare l’utilizzo di sistemi ITS (Intelligent Transport o Transportation Systems, sistemi di trasprto intelligente) applicati alla mobilità passeggeri e merci
8. Migliorare l’accessibilità del territorio e facilitare l’accessibilità dei cittadini

L’obiettivo programmatico è modificare nei prossimi anni, in misura significativa, la suddivisione delle modalità di spostamento tra i diversi mezzi di trasporto, nonché continuare a promuovere la mobilità sostenibile. Partendo dai dati degli spostamenti ISTAT del 2011 si prevede la seguente rimodulazione di spostamento modale: dal 53% al 30% la mobilità privata; dal 20% al 30% quella ciclabile; dal 22% al 30% quella pedonale; dal 5% al 10% la mobilità su mezzi pubblici.

“Il percorso intrapreso – si legge nella presentazione del documento approvato in Giunta – nasce dalla convinzione che occorre riequilibrare il sistema della mobilità cittadina e puntare sullo sviluppo del trasporto pubblico, sulla mobilità sostenibile e condivisa, riducendo la dipendenza dall’auto e aumentando la competitività delle modalità sostenibili, che contribuiscono alla riduzione dell’inquinamento dell’aria, dei consumi energetici, degli incidenti stradali e della congestione.
Ridurre il traffico veicolare e il numero di auto presenti sul suolo pubblico significa anche dare un contributo decisivo al miglioramento dell’ambiente urbano recuperando la fruibilità degli spazi pubblici, valorizzando, anche economicamente, il patrimonio storico e architettonico della città.
Il riequilibro delle modalità di spostamento, oltre a rappresentare la meta del PUMS, è l’indicatore principale attraverso il quale misurare l’efficacia del Piano nonché la sostenibilità del sistema della mobilità. L’obiettivo al quale si vuole giungere è che entro dieci anni Cremona possa ritrovarsi con un sistema della mobilità cittadina interamente rimodulato: raddoppio degli utenti del trasporto pubblico locale, riduzione del traffico lungo il ring urbano e nel centro storico, maggior utilizzo dei mezzi elettrici e di quelli condivisi”.
Le linee strategiche del PUMS nelle prossime settimane saranno il tema conduttore dei primi incontri con diversi stakeholder per aprire un confronto sulle azioni da intraprendere per realizzare gli obiettivi.

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Commenti
  • Illuminatus

    Giammai elefanti volaaar…

  • Mario Rossi SV

    Tutti in bici! Ecco la soluzione Galimba & C…manco fossimo nella Cina di Mao Tzetong..

    • Illuminatus

      …hai dimenticato quei 30% che – secondo loro – devono andare a piedi!!! Viva il totalitarismo!!