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Pums: al via una serie
di incontri sul futuro
della mobilità cittadina

Definito il quadro di riferimento, con un’analisi dettagliata di tutti i dati aggiornati sulla mobilità cittadina, approvate le linee strategiche, inizia ora il percorso di ascolto sul Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums). Già dai prossimi giorni si svolgeranno gli incontri con gli stakeholder sulle strategie ma anche sulle prime azioni previste dal Pums. Il primo confronto si terrà venerdì 30 novembre con i componenti del Duc (Distretto Urbano del Commercio), al quale farà seguito, lo stesso giorno, alle 16.30, la seconda informativa alla Commissione consiliare Ambiente e Mobilità, alla quale parteciperanno i consulenti che affiancano il Settore Mobilità nella redazione del Pums.

Nelle prossime due settimane il confronto avverrà con i sindaci dei Comuni limitrofi, con i rappresentanti della Provincia, incontro al quale è stata invitata anche la Regione. Saranno poi coinvolti i Comitati di Quartiere, i rappresentanti delle varie associazioni, le organizzazioni sindacali, le società che gestiscono i parcheggi, l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, Arriva Italia Srl (gestore del trasporto urbano e provinciale), Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), le società che stanno installando le colonnine elettriche (Enel X e A2A), gli ordini professionali, le scuole e le università.

Momenti importanti di condivisione sul futuro della mobilità cittadina, come sottolineato nella lettera di invito, sottoscritta dall’Assessore alla mobilità Alessia Manfredini e dal dirigente Marco Pagliarini, nella quale si spiega qual è lo spirito sotteso a tale iniziativa. L’Amministrazione comunale, chiamata ad assumere decisione sul futuro della mobilità complessiva che riguarda tutta la città, vuole infatti intraprendere un processo condiviso di pianificazione del trasporto urbano sostenibile. L’obiettivo indicato nelle linee programmatiche di questa Amministrazione, è modificare nei prossimi anni, in misura significativa, l’attuale suddivisione delle modalità di spostamento tra i diversi mezzi di trasporto, nonché continuare a promuovere la mobilità sostenibile.

Partendo dai dati degli spostamenti Istat del 2011, dai quali emerge un consistente utilizzo del mezzo privato e una scarsa fruizione del trasporto pubblico locale, i prevede la seguente rimodulazione di spostamento modale: 30-30-30-10 (mobilità privata dal 53% al 30%, mobilità ciclabile dal 20% al 30%, mobilità pedonale dal 22% al 30% e trasporto pubblico dal 5% al 10%). Questo significa potenziare il trasporto pubblico, i percorsi ciclabili e pedonali, continuando il percorso intrapreso sulla sostenibilità ambientale e sul miglioramento della qualità della vita.

Il primo passaggio è appunto l’attività di ascolto, confronto ed interlocuzione con tutti i soggetti istituzionali, con i cittadini e con le associazioni. Grazie a questi contributi verranno elaborati gli elementi che caratterizzeranno una programmazione complessiva, fondamentale per il governo della mobilità cittadina a medio-lungo termine, che sarà sottoposta al Consiglio comunale nei primi mesi del 2019.

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