Un commento

Aperto il testamento Azzolini
4 associazioni e Cr.Solidale
tra i principali beneficiari

Lidia Azzolini, scomparsa a 94 anni il 12 gennaio scorso, si sta rilevando un’autentica benefattrice della città. Nei giorni scorsi sono convenuti dal notaio tutti gli eredi per l’apertura del testamento, dal quale risulta che abbia lasciato 500 mila euro a Cremona Solidale, a cui aveva donato ancora in vita i fondi per realizzare la terza palazzina che porta il suo nome, e in cui è stata ricoverata nell’ultimo anno. Il resto dell’eredità verrà divisa per un quarto ciascuno ad associazioni del territorio: Accd, Fondazione Moreni, Giorgio Conti e Agropolis. Per quanto riguarda invece i beni immobili, i negozi di piazza Roma andranno a beneficio dell’associazione Amici dell’ospedale, mentre la sua casa con tutti gli arredi sono stati destinati all’ospedale di Cremona, donazione finalizzata alla ricerca sulle malattie genetiche.

Lidia Azzolini, che negli ultimi mesi era stata ricoverata a Cremona Solidale, quattro anni fa era anche stata protagonista di una commissione Vigilanza riguardante proprio l’ex Soldi, nel pieno della polemica scatenata dalle opposizioni consigliari sul cambio del direttore generale di  Cremona Solidale. Dopo aver assistito in silenzio al battibecco politico durato un paio d’ore, aveva preso la parola con una vivacità difficile da trovare in una novantenne:: “Non mi interessano tutti questi cavilli, non li capisco. So solo che quando vado lì (a Cremona Solidale) o in via XI febbraio, mi si stringe il cuore… per me è importante che gli ospiti che sono alla fine della loro vita, e la vita in un modo o nell’altro è sempre pesante da vivere, perché hai dei momenti in cui ti casca addosso tutto, per me è importante che abbiano degli attimi dolci. E’ un loro diritto. Perché bisogna provare a vivere nel mondo loro, si sentono messi da parte, la loro disperazione è quella, perché anche i figli nel mondo di oggi non hanno il tempo di seguirli e quindi almeno pensiamoci noi, con il nostro Comune”.

Silvia Galli

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Commenti
  • Carlob

    Che vergogna nessuno del comune in veste ufficiale al funerale