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Ente Fiere Pizzighettone, si
va verso l'esclusione delle
associazioni dal nuovo Cda

Si dovrebbe chiudere con le dimissioni degli ultimi due componenti del Cda di Pizzighettone Fiere dell’Adda (Cristina Viciguerra e Graziano Malvezzi, anche presidente del Gruppo Volontari Mura, nda) la rappresentanza diretta delle associazioni all’interno della partecipata comunale che, di fatto, si occupa della gestione degli eventi turistici del paese.  Il sindaco Luca Moggi, dichiara di aver “preso atto” delle dimissioni e di “voler ringraziare le associazioni che si sono impegnate all’interno di PFA” e aggiunge di essere “molto sorpreso e amareggiato, non fosse altro per i toni con i quali i consiglieri del CdA dimissionari hanno deciso di rivolgersi all’attuale Amministrazione”. L’Amminstrazione sembra infatti intenzionata a nominare nuovi membri che non siano espressione diretta delle stesse associazioni. Formalmente, infatti, la nomina dei consiglieri avviene su incarico diretto del sindaco e a titolo personale, anche se è chiaro che, in caso di altro incarico, ci fosse un indirizzo fornito dall’associazione rappresentata.

Un taglio netto col passato dunque, come confermano anche le parole dello stesso Moggi: “Pro Loco e Gvm sono due tra le associazioni più importanti di Pizzighettone, ma ora bisogna voltare pagina e strutturare questa società in modo nuovo e con persone nuove: PFA deve stare  al di sopra di tutto ed essere funzionale e strategica in ambito di programmazione anche per la stessa Amministrazione”.  “I problemi all’interno di PFA – spiega il sindaco – sono nati da problemi tra associazioni, anche di tipo personale, che hanno fatto suonare qualche campanello d’allarme all’interno dell’Amministrazione, tuttavia non potevo accettare che venisse chiesto al sindaco di schierarsi da una parte o dall’altra: il mio obiettivo non è stato quello di intervenire subito, ma di responsabilizzare i componenti del Cda”.

I problemi erano già emersi ad ottobre, quando Beltrando Ghidoni (anche presidente Pro Loco) aveva lasciato il Cda perché riteneva, in sostanza, la propria associazione poco considerata all’interno della stessa PFA e culminati con la doppia rinuncia annunciata ufficialmente oggi.  “Penso – si augura il sindaco – che sia Pro Loco che Gvm possano risedersi al tavolo con i nuovi amministratori di PFA e mi auguro ci sia piena collaborazione, anche perché non capirei un atteggiamento diverso da parte loro”.

Divergenze tra associazioni che Moggi sottolinea non “essere nate da una pressione dell’Amministrazione verso il Cda” dato che “abbiamo cercato di responsabilizzarli e di dire la nostra libera scelta”. “PFA – dice ancora il primo cittadino – ha sempre avuto massima libertà e autonomia, noi semplicemente abbiamo messo in evidenza come certe cose potessero migliorare e ci siamo presi la responsabilità di riprendere la convenzione tra il Comune e la partecipata”.   Il primo cittadino, infine, sottolinea che “i rapporti tra le associazioni e l’Amministrazione sono buoni” e rivendica il proprio ruolo: “Penso che negli ultimi anni la partecipata sia cresciuta molto: il volume d’affari è invariato da qualche anno, la società sta in piedi con le proprie gambe nonostante la legge abbia appesantito la parte burocratica:  ho messo nelle condizioni PFA di sopravvivere”.

Non si sono comunque fatte le prime reazioni da parte dei consiglieri di minoranza. Giancarlo Bissolotti, capogruppo di ‘Cittadini Protagonisti’, ha infatti annunciato che depositerà nei prossimi giorni un’interrogazione da sottoporre alla maggioranza in Consiglio Comunale. “Quando avviene – spiega Bissolotti – un azzeramento del Cda di una partecipata comunale credo sia auspicabile e doveroso che il sindaco porti in Consiglio quanto successo. Sono rimasto colpito dalle argomentazioni di queste ultime dimissioni, così come sono rimasto sconcertato dal fatto che dopo le dimissioni del consigliere Ghidoni (avvenute ad ottobre 2018, nda) non sia avvenuta una surroga”. Il consigliere di minoranza, infine, esprime preoccupazioni per quanto riguarda l’arrivo delle prossime manifestazioni, a partire dalla ‘Tre Giorni in Piazza’, anche considerando l’importanza che PFA riveste per il turismo a Pizzighettone. Senza contare che entro aprile va chiuso anche il bilancio della partecipata.

Anche Bruno Tagliati, capogruppo di ‘Pizzighettone Chiama’, ha commentato le dimissioni: “Siamo sorpresi, preoccupati e amareggiati, non fosse altro per i toni con i quali i consiglieri del CdA dimissionari hanno deciso di rivolgersi all’attuale Amministrazione”. “Mi aspetto – prosegue Tagliati – che il sindaco convochi un consiglio straordinario o almeno indica una riunione dei capogruppo per dirci cosa sta succedendo e cosa vuol fare, anche perché il primo cittadino aveva sempre detto di voler dare continuità all’indirizzo di PFA”. Elena Bernardini, sempre di PC, aggiunge: “Dispiace molto che una società partecipata al 100% dal Comune, anziché operare per lo sviluppo del nostro paese, si trovi, ad oggi, paralizzata dalle dimissioni del suo C.D.A., senza che siano state trovate soluzioni. Purtroppo l’Amministrazione Comunale non ha saputo svolgere la sua funzione di indirizzo in un settore strategico quale è il turismo: nulla è stato fatto per evitare il peggio”. Il gruppo, in oggi caso, si schiera a favore della riconferma della presenza delle associazioni all’interno del nuovo Cda.

mtaino

 

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