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Rapina Lidl: le due rom
patteggiano e risarciscono
l'aggredito. Una è già libera

L’avvocato Priori

Hanno patteggiato un anno e sei mesi ciascuna, le due donne di origini rom arrestate lunedì 11 febbraio dai carabinieri per la rapina al supermercato Lidl di Cremona. Roxana Lautaru, 25 anni, con alle spalle un precedente per furto, resta agli arresti domiciliari, mentre Isabella Tanesaka, 20 anni, incensurata, ha avuto la pena sospesa ed è libera. Come risarcimento all’addetto alla vigilanza che era stato aggredito, le due hanno messo a disposizione una somma di 500 euro ciascuna e il giudice Francesco Beraglia l’ha accettata, respingendo la richiesta della parte civile di 15.000 euro di danno biologico e di 3000 euro per danno morale. Le due imputate, entrambe residenti a Cremona, la Lautaru con un lavoro da operaia, la Tanesaka disoccupata, erano difese dall’avvocato Guido Priori.

Durante la precedente udienza di convalida dell’arresto, la 20enne si era scusata e aveva ammesso di aver rubato generi alimentari per un valore di 30 euro, ma riguardo all’aggressione all’addetto alla vigilanza aveva precisato di aver reagito istintivamente. Anche la Lautaru, che è incinta, si era detta dispiaciuta, ma aveva negato di aver rubato. Lunedì mattina al supermercato le due giovani, insieme al figlio di 8 anni di Roxana, si erano impossessate di generi alimentari e poi avevano cercato di allontanarsi, ma erano state notate dall’addetto alla vigilanza che aveva tentato di fermarle all’uscita. Nei confronti di quest’ultimo era quindi scattata un’aggressione violenta, con calci e pugni in testa e in altre parti del corpo. In suo aiuto erano intervenute una cassiera e la responsabile del negozio, anch’esse aggredite dalle due rom. Le due ventenni e il ragazzino, attese all’esterno da altre due donne con due neonati, erano poi fuggite a bordo di una Bmw, intercettata dai carabinieri proprio mentre stava lasciando l’area del parcheggio per immettersi sulla via Castelleone. La refurtiva era stata recuperata e restituita, mentre l’addetto alla vigilanza era stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale con contusioni multiple al cranio e addominali. Per lui, 15 giorni di prognosi. Lievi, invece, le lesioni riportate dalla cassiera e dalla titolare.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Elio

    Bel lavoro da parte dei giudici! E poi che abbiano scagliato il figlio per picchiare un dipendente non ha importanza,la madre continuera’ a crescerlo cin sani principi. Poi piu che alimenti che hanno rubato erano bevande alcoliche. Che schifezza di sentenze e poveri minori,come ci si aspetta che crescano tirari su da questa gente? E’ come condannarli

  • Mario Rossi SV

    La rom libera è in fila davanti alla biblioteca…