Cronaca
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Rapina Lidl: le rom si scusano Sette giorni ai domiciliari in attesa del processo

L’avvocato Priori

Hanno chiesto scusa, le due donne arrestate lunedì dai carabinieri per la rapina al supermercato Lidl di Cremona. Oggi nel processo per direttissima il giudice Francesco Beraglia ha convalidato l’arresto di Roxana Lautaru e Isabella Tanesaka, di origini rom, rispettivamente di 25 e 20 anni, e ha disposto per entrambe una settimana di arresti domiciliari in attesa di essere giudicate. Il loro difensore, l’avvocato Guido Priori, ha infatti chiesto i termini a difesa e l’udienza è stata aggiornata di una settimana. Davanti al giudice, Isabella si è scusata e ha ammesso di aver rubato generi alimentari per un valore di 30 euro, ma riguardo all’aggressione all’addetto alla vigilanza ha precisato di aver reagito istintivamente. Anche Roxana, che è incinta, si è detta dispiaciuta, ma ha negato di aver rubato. Entrambe le arrestate sono residenti in città. Lunedì mattina al supermercato le due giovani, insieme al figlio di 8 anni di Roxana, si erano impossessate di generi alimentari e poi avevano cercato di allontanarsi, ma erano state notate da un addetto alla vigilanza che aveva tentato di fermarle all’uscita. Nei confronti di quest’ultimo era quindi scattata un’aggressione violenta, con calci e pugni in testa e in altre parti del corpo. In suo aiuto erano intervenute una cassiera e la responsabile del negozio, anch’esse aggredite dalle due rom. Le due ventenni e il ragazzino, attese all’esterno da altre due donne con due neonati, erano poi fuggite a bordo di una Bmw, intercettata dai carabinieri proprio mentre stava lasciando l’area del parcheggio per immettersi sulla via Castelleone. La refurtiva era stata recuperata e restituita, mentre l’addetto alla vigilanza era stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale con contusioni multiple al cranio e addominali. Lievi, invece, le lesioni riportate dalla cassiera e dalla titolare.

Sara Pizzorni

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