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Maschio Gaspardo verso
Pozzaglio: area vincolata
con deposito cauzionale

Il gruppo Maschio Gaspardo ha vincolato con un deposito cauzionale l’area ex Vivi Bike di Pozzaglio. Con questo primo importante passo, dunque, il gruppo ha tutta l’intenzione di spostare la parte produttiva vicino a Cremona, a Pozzaglio, in questa fabbrica dismessa. Le condizioni sembra stiano cambiando, anche se l’amministrazione vuole tutta una serie di garanzie prima di trasformare l’attuale area occupata dal gruppo lungo la tangenziale di Cremona, da industriale a commerciale, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori del gruppo. Già nei prossimi giorni, a metà marzo, si vocifera che ci sia un incontro in Comune tra amministratori, gruppo e comune di Pozzaglio. Nel momento stesso in cui verrà fatto il rogito dell’area ex Vivibike sarà possibile risistemare il capannone e trasferire lì la produzione, cercando di garantire, è questo quello che chiede il Comune di Cremona al gruppo, tutta la parte occupazionale. È certo che i tempi di trasformazione dell’area lungo la tangenziale sono lunghi, una variante al piano regolare implica tutta una serie di passaggi: dopo aver predisposto la documentazione necessaria, la proposta deve passare dalla giunta, acquisito il parere favorevole all’adozione, il passaggio successivo è in commissione e poi in consiglio, segue la pubblicazione sull’albo pretorio dove resta esposta 90 giorni per le eventuali osservazioni, scaduto il termine ed esaminate le osservazioni gli uffici comunali predispongono le controdeduzioni che vengono di nuovo sottoposte alla giunta, il tutto poi torna in commissione e in consiglio comunale. A quel punto dopo l’approvazione la variante diventa esecutiva, i tempi non sono così brevi, visto che poi tutto si fermerà per le elezioni amministrative.

Silvia Galli

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