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Ok su 'valori non negoziabili',
Popolo della Famiglia
con Malvezzi

Nella riunione di lunedì scorso il direttivo del Popolo della Famiglia, presieduto da Luca Grossi, ha deciso il pieno appoggio a Carlo Malvezzi. Il coordinatore locale del movimento politico – Roberto Vitali – spiega che è stata una decisione totalmente condivisa: “Nell’incontro con il candidato a sindaco del centro destra c’è stata piena intesa su valori e obbiettivi. Carlo ha sempre espresso simpatia nei nostri confronti e crediamo possa fare un buon lavoro. Abbiamo visto passione per la città e sentito forte entusiasmo nel gruppo che sta lavorando al programma”.

Ecco la proposta fatta dal movimento ultracattolico: sostegno alle famiglie, in particolare a quelle numerose e alle giovani coppie, con l’obiettivo di una più equa redistribuzione della ricchezza e di invertire la rotta della denatalità dilagante. Altre azioni pro famiglia sono: incentivare la piccola e media impresa, le aziende a conduzione familiare, i negozi di vicinato, l’agricoltura a KmO. Difesa dei Valori non negoziabili. Il faro che guida l’impegno politico è la dottrina sociale della Chiesa. Vogliamo articolare in città un’ azione culturale incisiva in tal senso.

Cultura della Vita, contro l’ideologia gender che, afferma il PdF, “mascherata da educazione alla tolleranza e alla lotta al bullismo, mira ad indottrinare le nuove generazioni imponendo un ‘modello sessuale’ privo di ogni logica e di ogni fondamento scientifico, che travalica il ruolo educativo della scuola creando un pericoloso corto circuito con la potestà genitoriale”,

Il Popolo della Famiglia si presenterà con il suo simbolo alle elezioni europee, mentre alle comunali il direttivo ha preferito fare un passo indietro e sostenere la copia Malvezzi/Zagni: “Siamo convinti – aggiunge Vitali – che contarci per lacrimare un posto serva a poco. Piuttosto cercheremo di realizzare unità di azione, tra le forze politiche, al fine di sostenere in modo efficace le politiche familiari e pro-vita. Saremo attenti osservatori e propositivi collaboratori”.

Vitali conclude focalizzando sull’obbiettivo: “Il peso, al movimento politico valoriale, sarà definito dal consenso che raccoglieremo sulla scheda marrone. A Strasburgo è essenziale la presenza di un soggetto politico autonomo, cristianamente ispirato, posto a presidio dei principi non negoziabili”. g.b.

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