2 Commenti

Perché vivere (e investire)
in provincia: i dati illustrati
dall'AIC nel Masterplan 3C

L’elevato livello di competizione globale impone che le caratteristiche e le competenze che qualificano un determinato territorio debbano raggiungere “livelli di eccellenza mondiale perché, se così non fosse, la facilità di movimento indotta dalla globalizzazione permetterebbe, a quanti non sono soddisfatti da ciò
che trovano nel territorio dove operano, di spostarsi in luoghi più attrattivi per le loro scelte di vita, di business o di investimento”.

Il Masterplan 3C, presentato questa mattina in occasione della 74esima assemblea dell’Associazione Industriali di Cremona, prefigge 5 obiettivi per il territorio: mettere a punto la visione del futuro; individuare “progetti portanti” per accelerare la crescita; massimizzare la visibilità del territorio come area dove investire e fare sviluppo; dimostrare il ruolo della Provincia di Cremona come territorio importante per la Lombardia; creare ingaggio e coinvolgimento dei cittadini, delle Istituzioni e della comunità imprenditoriale.

C’è quindi l’occasione per una reazione, secondo il presidente Francesco Buzzella: “Questo lo dico perché Cremona è un territorio “alive and kicking”, vivo e pulsante, che possiede tutti gli strumenti e le energie vitali per cambiare rotta”.

E gli indici confortanti ci sono. Per esempio Cremona è la prima provincia lombarda per riduzione del tasso di disoccupazione nel periodo 2010-2018, seconda per  crescita dell’occupazione nelle aziende con più 250 dipendenti e quella con la maggior riduzione della quota di giovani cosiddetti Neet (cioè che non studiano e non lavorano) a testimonianza che sono alte le performance di integrazione e di aggiornamento delle competenze. Cremona inoltre è seconda in Lombardia per export negli ultimi 8 anni (+43%) e prima per crescita di arrivi di turisti stranieri (+ 35% anno contro il 14,7% del dato lombardo).

Ma perché un’impresa, una famiglia, uno studente, un turista dovrebbero investire, rimanere, studiare o visitare questo territorio? Secondo l’Aic, per le eccellenze: “Abbiamo un polo della cultura musicale di richiamo internazionale, noto in particolare, ma non solo, per il distretto della liuteria. Qui ci sono la capacità e la passione nel fabbricare gli strumenti musicali. Abbiamo eccellenze indiscusse in molti settori produttivi: la nostra meccanica è di qualità e la siderurgia ci contraddistingue  (il Gruppo Arvedi è il secondo produttore italiano di acciaio); per l’agro- alimentare, il settore che maggiormente ci identifica. Siamo al 6° posto a livello nazionale per prodotti da forno e dolciario, con un distretto del cioccolato che continua a crescere. Un settore che è cresciuto quasi a rappresentare un vero distretto industriale è quello della cosmesi che pone la nostra provincia al primo posto in Italia per dimensione media delle imprese, con una forte caratterizzazione sul Make Up. Abbiamo poi potenziali enormi sulle bioenergie, sul tema della cura alla persona ed anche sulla formazione, con presenze di percorsi universitari multidisciplinari e di qualità”.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Corrado

    C’è solo una probabilità più alta che altrove che ti ammali di tumore, e questo basta per stare alla larga.

    • Elio

      Ho commentato citando un collega dell ilva ma mi si bloccano i commenti