10 Commenti

Pubblicità a Galimberti sulla
pagina Fb di Infopoint, lo
segnalano sei consiglieri

Nel corso della mattinata è giunta una segnalazione al Segretario Generale del Comune, al Prefetto di Cremona e al Co.re.com (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) della Lombardia in merito al fatto che sulla pagina facebook dell’Infopoint, ufficio informazioni e accoglienza turistica del Comune di Cremona, appariva più volte condivisa la pagina facebook del Sindaco Gianluca Galimberti che come immagine del profilo utilizza lo slogan della campagna elettorale della coalizione di centrosinistra per la quale è candidato “Cremona si può”.

“Si ritiene che quanto sopra integri una violazione dell’art. 9 della l. 28/2000 in quanto trattasi di una attività di comunicazione che stimola una rappresentazione positiva di una determinata opzione elettorale (propaganda elettorale in forma mediata)” scrivono in una nota i consiglieri comunali Federico Fasani (Forza Italia), Alessio Zanardi (Forza Italia), Giorgio Everet (Forza Italia), Maria Vittoria Ceraso (Obiettivo Cremona), Marcello Ventura (Fratelli d’Italia), Alessandro Fanti (Lega).

“L’art. 9 della l. 28/2000 stabilisce infatti che «Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni».

Il divieto copre ogni forma di comunicazione, con qualsiasi tecnica e a qualsiasi scopo effettuata a partire dalla convocazione dei comizi elettorali (che normalmente avviene tra 70 e 45 giorni prima della consultazione): le amministrazioni devono astenersi non solo dalle manifestazioni volte ad appoggiare le liste o i candidati impegnati nel confronto elettorale (propaganda elettorale in forma diretta), ma anche da tutti le attività di comunicazione che, avendo come finalità principale la promozione dell’immagine politica o dell’attività istituzionale dell’ente stesso, stimolino una rappresentazione positiva o negativa di una determinata opzione elettorale (propaganda elettorale in forma mediata)

La ratio della norma è anzitutto evitare che l’attività di comunicazione istituzionale realizzata dall’amministrazione durante questo periodo “sensibile” possa sovrapporsi ed interagire con l’attività propagandistica svolta dalle liste e dai candidati, dando vita ad una forma parallela di campagna elettorale, sottratta a qualsiasi tipo di regolamentazione.

In secondo luogo, la norma vuole impedire il consolidarsi di un vantaggio elettorale a favore dei politici uscenti nei confronti degli sfidanti, date le innumerevoli facilitazioni, in termini di comunicazione e di visibilità, di cui i primi dispongono in via esclusiva e gratuita.
Da ultimo, ma non in ordine di importanza, la norma mira ad evitare un uso distorto di risorse e denaro pubblico a fini di propaganda (diretta o indiretta) favorevole ad alcune forze politiche e a danno di altre.

I profili istituzionali di un Comune su Facebook, Youtube e Twitter sono delle risorse tramite i quali l’Ente informa i cittadini sui servizi, progetti ed iniziative e devono essere utilizzati in coerenza con le funzioni e gli obiettivi fondamentali dell’Ente e sono da intendersi, dunque, oltre al sito ufficiale, fonte di informazione per finalità di promozione del territorio, documentazione ed informazione in generale.

L’Infopoint del Comune di Cremona, condividendo contenuti della pagina facebook del Sindaco Galimberti, che tra l’altro risulta impropriamente collegata a quella dell’Infopoint, ha certamente travalicato in maniera gravissima quella che dovrebbe essere l’attività dell’ufficio di fornire informazioni sulla città e sui servizi per il turista e di promozione delle attrattive del territorio facendo invece campagna elettorale per il Sindaco uscente.

Esiste una informativa della Prefettura che rende noto a tutti gli uffici comunali le normative da rispettare in tema di attività e comunicazioni istituzionali nel periodo preelettorale che nel caso in questione è stata del tutto disattesa. Ci auguriamo che le autorità competenti intervengano per porre fine a quella che è di fatto un’attività di propaganda diretta a favorire i politici uscenti a sfavore degli sfidanti che ne sono stati certamente danneggiati”.

Non si è fatta attendere la replica di Galimberti: ““Sindaco e staff del progetto Cremona, si può! non gestiscono la pagina Facebook dell’Infopoint e non hanno mai detto agli uffici cosa pubblicare e cosa no, tantomeno in questa fase elettorale. Su eventuali errori commessi la Segretario comunale sicuramente approfondirà”.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Rosso

    Erano all’oscuro ti tutto le solite malefatte della sinistra

    • Mario Rossi SV

      Un gomblotto…

    • Aieie

      La colpa è da addebitare al candidato del centrodestra, che vuole solo aprire la ZTL, e inquinare di più. E le partite IVA, dove le mettiamo?…

      Grave, gravissimo errore: a parti rovesciate qualcuno sarebbe già crocifisso in piazza Stradivari

      • Giamburrasca19

        Non e’ una colpa ma un fatto grave inquinare di piu’ asserendo che le auto non inquinano,che la ZTL non serve per fare passeggiare almeno la domenica in santa pace senza auto( sa’ che bello i giardini pubblici centro commerciale all’aperto progetto sbandierato da Malvezzi con macchine ovunque e magari anche nell’isola pedonale?),partite iva veri martiri del lavoro mentre gli altri lavoratori peones che si divertono a fare i pendolari……
        E mi fermo qui.
        Se si sente un peones che non conosce la fatica di guadagnarsi il pane come sostiene Malvezzi contento Lei….saluti

  • Mario Rossi SV

    Dopo le bandiere per la campagna elettorale di Galimberti sindaco il 25 Aprile, mi aspetto di tutto…

  • Elio

    Ridicolo il sindaco: o è in malafede o è un incapace

  • Gianluca

    Nel caso in questione “non si può”

  • Illuminatus

    Cattivo gusto.

  • Nicolini Gualtiero Walter

    “Eventuali” errori ..una perla !

  • Roberto

    Se ho capito bene, da una certa data (dalla convocazione dei comizi elettorali), nessun partito può fare più pubblicità alla propria bendiera?