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Baby gang: l'incredibile
sequenza di violenze gratuite
da dicembre ad oggi

Emergono nuovi particolari dell’attività criminosa del gruppo Cremona.dissing, dal nome utilizzato su Instagram per divulgare scene di pestaggio tra teen agers. Sono una decina i procedimenti penali incardinati nelle motivazioni degli arresti compiuti nei giorni scorsi dai Carabinieri della compagnia di Cremona.

Il primo episodio risale al 22 dicembre dell’anno scorso, quando attorno alle 21 nella zona esterna del centro commerciale “Cremona Po” si verificava un’aggressione nei confronti di uno studente 13enne colpito con schiaffi e pugni  al capo. Il 5 gennaio successivo poco prima delle 23 in Piazza Roma, aggressione nei confronti di un 14enne,  con le stesse modalità. Passavano appena tre giorni e il gruppo tornava in azione ancora al CremonaPo, nella sala ristoro al primo piano, nel pieno pomeriggio, alle 17,30: stavolta la vittima era un 15enne, colpito con due pugni  al capo.
Due giorni dopo, il 9 gennaio tra le 13.45 e le 12, presso il parco del Vecchio Passeggio, nuova aggressione nei confronti di un 14enne, afferrato per il collo e successivamente colpito con calci e pugni. Nello stesso lasso di tempo, poco distante e precisamente all’interno della Scuola Media Campi, veniva aggredito un 13enne con pugni  al capo.
Passa qualche settimana, il 29 gennaio in Piazza Marconi scoppia una rissa, un vero e proprio regolamento di conti tra giovanissimi a seguito di insulti e minacce esternate su una chat, al solo fine di arrivare allo scontro fisico ed imporre il proprio predominio territoriale come vera e propria “gang” da strada.
Siamo a marzo, il giorno 9:  sono le 22.45, i bulli se le prendono con un ragazzo residente a Persico Dosimo, che circola in bicicletta in piazza Stradivari: viene colpito con schiaffi al capo e con un casco da motocicletta alla spalla. Poco prima alle 22, un 15enne era stato rapinato del suo telefono cellulare in via Palestro.
Gli episodi raccapriccianti si succedono: dall’11 al 16 marzo il branco è protagonista di ripetute minacce a ragazzini nel piazzale delle Tramvie.

Ci sono anche le minacce via social (Instagram) come quella documentata il 17 marzo nei confronti di un ragazzino; mentre il 23 marzo la scena si sposta a Persico Dosimo, dove viene minacciato e spintonato un altro. Non manca la droga: il 30 marzo, alle 16.10, un ragazzo del gruppo viene controllato dai carabinieri in piazza Lodi e a seguito di perquisizioni personale e domiciliare,gli vengono trovati 10 grammi di stupefacente tipo hashish suddivisi in dosi.
Passiamo al 16 aprile, quando sulla chat whatsapp denominata “1^a meccanica”, vengono fatte richieste di denaro, dietro minaccia di aggressioni, nei confronti degli altri studenti della medesima classe. Infine, e siamo al 21 maggio, alle 18 presso l’oratorio del quartiere Po, viene aggredito con calci e pugni al volto un 15enne che deve ricorrere alle cure mediche: riporta lesioni giudicate guaribili in tre giorni. La sua colpa: avere espresso banali commenti su una chat di gruppo.

Questo il quadro finora emerso dalle indagini dei Carabinieri, ma sono in corso ulteriori approfondimenti in relazione ad altri quindici episodi di pestaggio nei confronti di giovani, per cui le vittime non hanno sporto denuncia.

g.biagi

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Commenti
  • Dixi

    Ai lavori forzati tutti senza sensi di colpa e senza colpevolizzare la società i genitori ecc poche analisi psicologiche a spaccare pietre li metto

    • Nely Salanti

      Condivido!!! 👏👏

      • Giamburrasca19

        Anch’io!!!!!

  • Luigi Di Re

    Fosse successo a mia figlia lì avrei lasciati agonizzanti a terra… Poi avrei chiamato la polizia

    • Mirko

      Concordo

  • Nicolini Gualtiero Walter

    Da sette mesi ?